CielOstellato, III Meeting nazionale astrofili, in collaborazione con la rivista Coelum, quest’anno si tiene nei giorni 14-15-16 Maggio, a cavallo della Luna Nuova, un solo week end per questioni organizzative rispetto alle scorse edizioni. Nell’area Star Party delle Vallette di Ostellato, oltre all’Oservatorio Paolo Natali, è presente anche quest’anno il nostro Planetario Itinerante, riconosciuto da Loris Ramponi dell’Associazione “Amici dei Planetari”, come il più grande d’Europa del tipo mobile.
Installato la settimana prima nell’ambito del progetto “Il cielo l’altra metà del paesaggio”riceve la visita di numerose scuole dei dintorni.
La domenica 21 Ottobre 2001, dopo un mese di caldo innaturale , con punte di addirittura 30°, si profila la possibilità di una serata all’osservatorio di Ostellato (FE). La stanchezza accumulata durante il giorno per svariati lavoretti domestici è grande e sono indeciso fino all’ultimo se andare o meno. Prevale il sì e presto saprò quanto felice si rivelerà questa scelta.
Al mio arrivo la cupola è aperta e fanno capolino Sergio detto Leone Bianco e un nuovo socio del Columbia di Portomaggiore di cui mi sfugge il nome…Una rapida sbirciatina a Saturno, sempre bellissimo, poi rapidamente prendo possesso del Newton da 45 cm e punto nella costellazione della Balena un quartetto di deboli e lontane galassie. La più luminosa è NGC 584 è una ellittica di magnitudine 10,3 e dimensioni 2,9’x 1,8’e si presenta luminosa e tondeggiante, a poca distanza l’altra ellittica NGC 596, debole ( mag.10,9) e un po’allungata ( 3,2’x2,1’). Le ultime due sono decisamente al limite: NGC 615 e 636. La prima è una spirale di mag. 11,5 e dim 3,6’x1,4’, la seconda di nuovo un’ellittica di mag. 11, 5 distante 83 milioni di anni luce!
A questo punto il nuovo socio, sazio della scorpacciata deep sky se ne va e rimango con Leone Bianco che desidera vedere Urano. Anch’io è da tanto tempo che non vedo il lontano pianeta e così, dopo una laboriosa ricerca, nel campo dell’oculare da 10mm entra il piccolo dischetto verde. Leone Bianco è al settimo cielo! Alle 22.30 circa sono intento allo Sky Atlas, quando improvvisamente udiamo delle grida provenire dall’esterno.. Leone Bianco in tutta tranquillità sale la scaletta a cavalcioni della cupola, ( i dialoghi che seguono verranno tradotti dal ferrarese stretto): “ Mi sembra di sentire la voce di Nevio, chissà cosa vuole!” …Le voci si fanno più vicine: “ Guarda là, cos’è quella luce?” chiede allarmato Nevio, uno dei custodi dell’agriturismo delle Vallette di Ostellato in cui sorge l’osservatorio.
Nel Dicembre 1999 Gianni Fiorentini preside del Dipartimento di Fisica dell’Università di Ferrara assieme a Piero Dalpiaz, presidente dell’INFN ( Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ) decidono di creare una serie di incontri all’Aula Magna della facoltà, che riprendano un po’ l’idea dei vecchi Corsi di Astronomia organizzati proprio qui dal Gruppo Astrofili Columbia alla fine degli anni ’80. Per questo motivo nel comitato organizzatore viene coinvolta l’associazione Columbia nelle persone del suo presidente Michele Bonadiman, della segretaria Arianna Ruzza ( a cui si deve il nome dell’iniziativa ) e dei consiglieri Ferruccio Zanotti ed il sottoscritto. Viene in breve stilata una lista di possibili relatori che possano accontentare la crescente domanda di sapere scientifico ( non solo astronomia quindi ) senza dimenticare l’aspetto divulgativo nei confronti di un pubblico meno specialista e dei giovani, anche per far conoscere a questi ultimi le attività del dipartimento e magari inidirizzarli nelle future scelte universitarie.
Occorrono quindi oltre a figure più o meno note nell’ambiente scientifico anche nomi di richiamo, personaggi televisivi che abbiano un forte appeal sul pubblico e la scelta per la prima edizione, quella del 2000, ricade tra gli altri sulla celeberrima Margherita Hack, l’astronomo Franco Pacini e l’altrettanto celebre scienziato Antonino Zichichi. Viene indetta una conferenza stampa per presentare gli incontri alla cittadinanza a cui partecipano anche Alessio Mazzoni, presidente dell’Arci di Ferrara, Mauro Rossetti dell’agenzia Propaganda e Roberto Zambelli, responsabile dei negozi ” Città del sole ” e “Natura e…” in qualità di sponsor. Anche la rivista Coelum con cui collaboriamo già con altre iniziative come CielOstellato e il Planetario Itinerante da il suo appoggio per pubblicizzare la rassegna. Nascono quindi ufficialmente i Venerdì dell’Universo!
Margherita Hack con una folta delegazione del Columbia
Franco Pacini
Antonino Zichichi
La prima edizione è un vero successo, sopratutto l’intervento della Hack che satura l’Aula Magna in tutti i suoi posti ed anche oltre, ma non è da meno anche Franco Pacini, ospite 2 anni prima anche a CielOstellato. L’unica eccezione è il forfait all’ultimo di Zichichi, sostituito dal fisico Franco Prodi… Riuscirò personalmente ad incontrare Zichichi nel 2011, nell’ambito del Festival della Fisica di Lecco. Il grandissimo interesse dimostrato dal pubblico, con numeri che vanno ben al di là delle aspettative, induce il comitato organizzatore a proseguire anche l’anno successivo, il 2001, con rinnovato entusiasmo, coinvolgendo questa volta tra gli altri il meteorologo Guido Caroselli, volto conosciuto della TV e l’ancor più conosciuto Piero Angela, una vera istituzione della divulgazione scientifica,per il quale viene organizzato un collegamento video con schermo gigante all’esterno per accontentare le tante persone che non riusciranno a trovare posto in sala. Io e Ferruccio arriveremo addirittura da Cuneo, dove è stato installato il nostro Planetario Itinerante, per poter assistere alla conferenza ripartendo poi la notte stessa…
Piero Angela e Gianni Fiorentini
Da sinistra Gianni Fiorentini, Michele Bonadiman e Piero Angela
Piero Angela con una folta delegazione del Columbia
Guido Caroselli
Guido Caroselli
I Venerdì dell’Universo diventano quindi negli anni a seguire una piacevole consuetudine nel panorama culturale ferrarese, con un affezionato pubblico che attende sempre con curiosità i nuovi appuntamenti con la scienza. A presentare le conferenze nel 2003 c’è il prof. Raffaele Tripiccione che dal 2002 sostituisce Fiorentini e quell’anno i nomi di richiamo sono quelli del divulgatore scientifico Giovanni Bignami e del fisico Tullio Regge.
Giovanni Bignami
Tullio Regge
Tullio Regge e Michele Bonadiman
Nel 2004, con il prof Mauro Savriè al timone dell’iniziativa sarà l’astronauta italiano Umberto Guidoni a riempire l’aula magna ( tornerà a farci visita anche nel 2010), seguito qualche mese dopo dal documentarista del mare Folco Quilici. Nel 2005 è la volta del naturalista e volto televisivo Giorgio Celli e nel 2006 del Tenente Colonnello Luciano Garofano del RIS di Parma.
Umberto Guidoni
Umberto Guidoni
Umberto Guidoni con una folta delegazione del Columbia
Folco Quilici
A sinistra Giorgio Celli
Il Ten. Colonnello Luciano Garofano
il 2009, anno internazionale dell’astronomia vede protagonista nuovamente Margherita Hack che come 9 anni prima ci fa l’onore di cenare con noi del comitato organizzatore prima della conferenza, assieme al marito Aldo, prevedibile anche in questo caso il sold out dell’Aula Magna.
A cena con Margherita Hack ed il marito Aldo
Il 2012 vede uno spostamento di sede dei Venerdì dell’Universo dall’Aula Magna Sergio Endrigo di via Paradiso alla più capiente Sala Estense, che accoglie il foltissimo pubblico accorso ad ascoltare l’astronauta Paolo Nespoli. Nel 2016 una serata speciale dei Venerdì dell’universo vede protagonista il fisico teorico dei buchi neri Remo Ruffini, che al termine consegna personalmente ad Arianna Ruzza un premio per una delle migliori domande del pubblico ed infine nel 2017 sale sul palco il noto geologo Mario Tozzi.
Paolo Nespoli
Paolo Nespoli assieme ad una folta delegazione del Columbia
Paolo Nespoli asieme ad una folta delegazione del Columbia
27 Aprile 2016 – REMO RUFFINI –
Buchi neri, onde gravitazionali e ipernovae da sistemi binari
Quest’anno il 2° raduno nazionale astrofili alle Vallette di Ostellato (FE) si spalma su ben 7 giorni: il 23-24-25-26 Aprile e l’ 1-2-3 Maggio, sfruttando quindi tutti i ponti e le festività primaverili. Nel prato accanto all’osservatorio è ancora una volta presente il planetario itinerante, che viene installato già la settimana prima per coinvolgere le scuole del territorio.
Anche stavolta la manifestazione ha ampio risalto sui quotidiani locali, mentre a livello nazionale può sempre contare sulla rivista Il Cielo, ora divenuta Coelum dopo un cambio editoriale e su alcuni sponsor come la ditta Global che garantisce il collegamento Internet e Tuttocomputer per la fornitura dei Pc. Il panorama delle attrazioni di CielOstellato ’98 si arricchisce poi della mostra di meteoriti di Romano Serra del planetario di S.Giovanni in Persiceto e di prove strumentali effettuate sul campo.
Tutto il Columbia, in particolare Ferruccio Zanotti, Michele Bonadiman, Massimo Riccardi, Alessandro “Faro” Farinelli, Matteo “Jester” Stabellini, Gianluca “Giangi” Sorrentino, Roberto Bonventi, Arianna Ruzza ed i nuovi volenterosi soci Nicola Galvani, Matteo “Goemon” Mantovani, Davide Andreani e Alan Barbi, si adopera i giorni precedenti alle Vallette per la buona riuscita del meeting.
Il 2003 si prospetta come un anno ricco di eventi astronomici , fortunatamente in gran parte visibili dal nostro paese.
Si comincia il 7 Maggio con il transito di Mercurio sul sole, avvenimento piuttosto raro, che quel giorno inizia per l’Italia già all’alba. Attorno alle 7 del mattino lo osservo col telescopio Tansutzu ( 114/1000) da casa del collega Ferruccio Zanotti mentre lo passo a prendere per recarci al planetario. Il dischetto nerissimo del pianeta ha appena iniziato la sua lenta “eclisse” e si nota chiaramente a nord di una grossa macchia solare. Tutto il fenomeno viene poi seguito dalla scuola media di Revere (MN), che da qualche giorno ospita il nostro planetario itinerante, allestito con l’aiuto dell’amico Andrea Binder, con la consapevolezza di non poter più vedere un transito di Mercurio fino al 9 Maggio 2016! Le scolaresche osservano entusiaste al telescopio, chissà quanti di loro si ricorderanno di questa rara osservazione…
Il nostro planetario itinerante alla scuola media di Revere (MN)
Tentativo di foto al telescopio Tansutzu del transito di Mercurio sul sole
Il pasto alla mensa scolastica dopo il montaggio
Transito di Mercurio sul sole, foto da castfvg.it
Il 16 del mese un’eclisse totale di Luna all’alba viene seguita direttamente dalla finestra della camera, dopo che per un’errata valutazione della data e degli orari pensavamo di osservarla la sera successiva con ritrovo all’osservatorio di Ostellato assieme ad un certo numero di amici e appassionati… L’eclisse comincia alle 3.05 del mattino con l’ingresso della Luna nel cono di penombra e alle 4.00 l’ombra della Terra ha già coperto quasi la metà del nostro satellite. Mezz’ora dopo alle 4.30 la Luna è molto bassa sull’orizzonte, quasi interamente eclissata. Non si notano accenni di arrossamento, la parte in ombra è nera. Nel momento della totalità attorno alle 5.00 la Luna scompare dietro lontani cirri ormai bassissima.
Eclisse totale di Luna, foto da castfvg.it
Eclisse totale di Luna, foto da castfvg.it
Eclisse totale di Luna, foto da castfvg.it
A questo punto c’è molta attesa per il fenomeno più bello di quelli visibili in Italia, l’eclisse parziale di sole del 31 Maggio…
L’eclisse è visibile all’alba e per vederla io e Ferruccio partiamo alle 4 del mattino di questa calda e afosa primavera per recarci al Lido di Spina (FE), ove osservare al meglio il sole eclissato che sorge dal mare. Ci raggiunge poi anche l’amico Riccardo Gennari, maestro yoga e guida naturalistica, che rimane come noi ammutolito dallo spettacolo della falce luminosa appoggiata sull’Adriatico, mentre attoniti pescatori in lontananza si chiedono a gran voce se sia la Luna o il sole, spettacolare! Unico neo durante le osservazioni, la quantità inverosimile di zanzare…
Durante l’estate, una delle più torride sperimentate, Marte si avvia alla Grande opposizione, che avviene il 27 Agosto e attorno a quel periodo fioriscono gli appuntamenti, le conferenze e le serate osservative che ci vengono richieste grazie al can can mediatico. Ad esempio la conferenza a Casa Monti ad Alfonsine (FE), il planetario gonfiabile a Torriana (RN) all’osservatorio naturalistico della Valmarecchia nei pressi di S.Marino e le osservazioni pubbliche con telescopio al Buskers Festival di Ferrara e all’osservatorio di Ostellato (FE). Il 27 agosto, Marte brilla con una magnitudine attorno alla -3, quasi come Venere ma di un inquietante colore rosso. Non è mai stato così vicino alla Terra negli ultimi 59.000 anni e non lo sarà così per i prossimi 24.000! Per vicinanza si intende 55 milioni di km circa…
Il Planetario gonfiabile a Torriana (RN)
Osservazioni col telescopio al Buskers Festival di Ferrara
Aperture al pubblico dell’osservatorio Paolo Natali di Ostellato (FE)
Questo si traduce in un dischetto di 25 secondi d’arco, non certo le dimensioni o la spettacolarità che si aspetta la maggior parte del pubblico profano, che rimane inevitabilmente deluso…sopratutto per ciò che ha promesso la TV, ovvero un Marte grande come la Luna! Ciò nonostante, migliaia di persone accorrono quella sera al nostro telescopio in Piazza Trento Trieste a Ferrara e all’osservatorio di Ostellato. Ma sicuramente il risultato più sorprendente ed eccezionale insieme, lo ottiene Ferruccio quella notte stessa quando in solitaria si reca ad Ostellato e col CCD collegato al Newton da 45 cm, grazie alle particolarissime condizioni di seeing che hanno reso famoso il luogo, riesce ad ottenere con le opportune elaborazioni una foto strepitosa di Marte. Per ricchezza di particolari è paragonata dalla rivista Sky and telescope addirittura alle immagini dell’Hubble Space Telescope!
Foto di Marte di Ferruccio Zanotti al telescopio dell’osservatorio di Ostellato
Ma il fenomeno più spettacolare di questo 2003 rimane l’eclisse totale di sole del 23 Novembrfe visibile ahimè in Antartide…Purtroppo con Robintur non ci proviamo neanche ad organizzare il viaggio, veramente difficoltoso e oneroso e solo la spedizione di Fred Bruenjes riesce nell’impresa realizzando una documentazione video-fotografica eccezionale. Le geometrie orbitali fanno sì che in Antartide il sole eclissato sia letteralmente appoggiato all’orizzonte e solo le caratteristiche di limpidezza estrema di questo continente, con il cielo più trasparente della Terra, consentono di osservarla. Nel video si nota anche una rarissima ripresa delle ombre volanti, fenomeno visibile appena prima e dopo la totalità dovuto all’interferenza degli utlimi bagliori che provengono dal sole, come tenui ombre che scorrono veloci , meglio visibili su superfici chiare. La speranza a questo punto è quella di riuscire a vedere la prossima eclisse totale in Antartide, quella del 4 Dicembre 2021!
Foto di Fred Bruenjes
Foto di Fred Bruenjes
Dalla spettacoleare spedizione in Antartide di Fred Bruenjes
Il Planetario itinerante e l’Osservatorio nell’area Star Party
L’organizzazione di uno Star Party alle Vallette di Ostellato in provincia di Ferrara, la sede dell’osservatorio sociale del Gruppo astrofili Columbia, nasce nell’inverno del 1997 durante le memorabili apparizioni della cometa Hale Bopp.
L’idea è quella di sfruttare la splendida location dell’agriturismo “Le Vallette” di Ostellato, che offre oltre ad uno dei cieli più bui della provincia ferrarese, ampi prati che possono accogliere i telescopi degli astrofili, una sala conferenze, 2 ristoranti di cui La locanda delle Tamerici del celebre chef Igles Corelli, bungalows, possibilità di gite per birdwatching nelle adiacenti “valli”( ci troviamo all’interno del Parco del Delta del Po!) e non ultimi il nostro osservatorio ed il nuovo planetario itinerante a disposizione del pubblico. Rispetto al famoso star party di montagna di St.Barthelemy in Val d’Aosta, il nostro sarà uno star party di pianura e si chiamerà CielOstellato-Meeting Nazionale Astrofili, richiamando il nome del paese. Rappresenterà un’occasione unica per osservare il cielo immersi nella natura!
Sento parlare per la prima volta di questa cometa nel Febbraio 1996, quando assieme a Ferruccio, Michele ed altri volontari del Gruppo astrofili Columbia di Ferrara mi trovavo presso la Sala Efer, in centro città, proprio davanti al Castello Estense, nell’ambito di una mostra da noi organizzata con foto e strumenti astronomici per pubblicizzare l’associazione e raccogliere nuovi iscritti… Paolo Colona, direttore scientifico del gruppo, entra di corsa portandoci la notizia di una cometa scoperta da poco dall’astrofilo giapponese Yuri Hyakutake, che passerà tra un mese vicinissima alla Terra a meno di 15 milioni di km e quindi con tutte le carte in regola per diventare una Grande Cometa!
Il mio primo avvistamento della Hyakutake avviene proprio il mese dopo, il 19 Marzo 1996 dal cortile di casa, quando la cometa si trova a transitare nella costellazione della Vergine. La magnitudine stimata è circa 4 e le dimensioni 20/25’. “Dopo una decina di giorni di inutili tentativi a causa del brutto tempo, finalmente riesco ad avvistarla approfittando di un provvidenziale squarcio. Il cielo è piuttosto mediocre ma ciò nonostante, col binocolo è subito evidente come un bozzolo luminoso e sfumato. Anche ad occhio nudo si indovina come una debole stella sfuocata, ma al 114 appare in tutta la sua evidenza: un nucleo puntiforme molto luminoso cui fa da contorno una chioma molto sviluppata e con un po’ di difficoltà un accenno di coda a ventaglio in direzione sud-ovest, molto corta. Secondo le previsioni diverrà nei prossimi giorni luminosissima , addirittura la più luminosa degli ultimi 50 anni! Da notare che appare molto simile alla Halley, prima ed ultima cometa da me osservata più di 10 anni fa.”
…Nel frattempo una luminosa cometa si sta rendendo visibile sul far del tramonto, è la cometa McNaught, dal nome dello scopritore, già noto per i suoi studi sulle meteore Leonidi. Ma è molto bassa sull’orizzonte e occorre un cielo sgombro e molto limpido per vederla, pare sia di magnitudine -1…un rapido ed improvviso aumento di luminosità non previsto dagli astronomi! L’ultima cometa degna di nota risale a 2 anni fa ed è stata la Macholz, osservata dal valico della E45, di ritorno da un impegno planetaristico a Cassino e fotografata da Ferruccio Zanotti in congiunzione con le Pleiadi. Vista l’importanza del nuovo oggetto decidiamo io e Ferruccio di tentare qualche osservazione allontanandoci il pomeriggio del 9 Gennaio 2007 dal perenne cielo nebbioso di Ferrara. La meta prescelta, anche su invito dell’astrofilo Paolo Lazzarotti della ditta Astromeccanica, è il Monte Giogo sull’Appennino ligure, al confine con quello emiliano.
Cometa Macholz-Gennaio 2005-Foto di Ferruccio Zanotti
Monte Giogo
Arrivati a Parma, la nebbia si dirada, ma permane una velatura che a mio avviso sul Monte Romano vicino a Brisighella, altra meta possibile, non avremmo trovato. Tra l’altro sulla Parma-La Spezia inizia ad addensarsi una nuvolaglia grigia e inesorabile. Ferruccio è in costante contatto con Lazzarotti che arriva dalla parte opposta e sostiene con ottimismo un cielo sgombro dalla parte del Giogo. E’ così che con una cieca fiducia nel Lazzarotti ci fiondiamo nonostante il grigiore su per il Giogo fino a 1500m dove nei pressi del graziosissimo paesino di Rigoso, in una vallata dominata da un poderoso monte innevato, il cielo è sì sgombro, ma solo allo zenit, mentre all’orizzonte si addensano km di velature.
Ci incontriamo con Paolo, un po’ rammaricato per il risvolto climatico e mestamente ce ne andiamo a bere qualcosa a Rigoso, con un freddo pungente e penetrante. Ferruccio tuttavia non demorde e nel viaggio di ritorno medita per il giorno dopo una impegnativa trasferta al Passo Giau, a Cortina, dove Alessandro Dimai ed il gruppo astrofili di Cortina hanno nei giorni scorsi osservato e fotografato la cometa. Io sono piuttosto provato e declino l’invito a partecipare. Tuttavia il mattino dopo mi arriva una telefonata di Ferruccio: “La cometa è mostruosa! E’ di -3! Da Cortina si è vista ad occhio nudo con una coda di 5°, io vado a Cortina!”Io soppeso un po’ scettico, visto che dal Monte Romano, decisamente più vicino a noi, ieri Enrico Montanari l’ha osservata…
Tutto inizia il venerdì 7 Giugno 1996, nel corso di una serata di routine di apertura al pubblico dell’osservatorio Paolo Natali di Ostellato (FE), l’osservatorio sociale del gruppo Astrofili Columbia di Ferrara… La sera pur con una debole foschia, sembra adatta alla ricerca di oggetti esigui del profondo cielo, ma per accontentare il pubblico le osservazioni vengono limitate agli oggetti più luminosi e spettacolari della volta celeste. Quando verso mezzanotte la maggior parte degli ospiti defluisce e rimangono solo i più stoici e Matteo Stabellini detto “Jester”del Columbia che mi aveva accompagnato, decido di tentare l’osservazione della famosa cometa Hale Bopp, una cometa di cui si parla da un anno, dal momento cioè della sua scoperta.
La cometa, secondo le previsioni dovrebbe diventare luminosissima tra 9 mesi, alla fine di Marzo durante il suo perielio, possiede infatti un nucleo considerevole ( 40 Km ) e ha mostrato una forte produzione di poveri già al momento della sua scoperta, quando si trovava ancora oltre l’orbita di Giove…In teoria questa sera la cometa dovrebbe essere ben visibile al nostro Newton da 45 cm essendo prevista di magnitudine 6,7, ovvero alla portata di un binocolo. Subito tra il pubblico si crea un’attesa spasmodica e quando la inquadro nel cercatore come una macchia sfumata nel Sagittario, poco a nord di Giove, un urlo di Jester in quel momento sulla scala all’oculare del Newton fa tremare la cupola..!
Emozionato mi avvicino anch’io e lì ogni dubbio residuo che si tratti proprio della Hale Bopp scompare. All’oculare da 25 mm appare in tutto il suo splendore: le dimensioni sono medio-piccole tuttavia si riconosce la chioma appuntita e una coda a ventaglio già ben sviluppata. Inoltre facendo attenzione si può notare una pronunciata curvatura della chioma stessa che la fa somigliare ad una galassia a spirale. Effettuo un disegno, a testimoniare la storica osservazione: sarà la prima di una serie memorabile di notti con la cometa del secolo…! La seguiamo infatti nei mesi successivi ogni volta che il cielo lo consente, controllando la sua promettente evoluzione fino a fine Novembre, quando a causa della congiunzione col sole diventa impossibile osservarla, occorrerà attendere il mese di febbraio perché sia di nuovo visibile questa volta prima dell’alba.
Le immagini del Telescopio Spaziale Hubble ci mostrano purtroppo la frammentazione del nucleo della cometa Atlas che non ha resistito alla pressione di radiazione del sole. Tutto ciò ha come inevitabile conseguenza che la cometa non rispetterà le previsioni di un mese fa e di quanto si prospettava nell’articolo sottostante…Non sarà purtroppo un oggetto visibile ad occhio nudo e spettacolare come si sperava. Si potrà rimediare con la cometa Swan un’altra in arrivo a fine Maggio? Vi terremo informati!
Le comete sono piccoli corpi celesti composti da sostanze volatili ghiacciate come biossido di carbonio, metano ed acqua, miste a polveri e altri minerali. Si trovano nella parte periferica del sistema solare, oltre Plutone in due zone chiamate Fscia di Kuiper ( la più vicina da cui provengono le comete a breve periodo) e nube di Oort ( la più lontana con quelle a lungo periodo ). Il sole attrae questi corpi ghiacciati e mentre si avvicinano alla parte interna del sistema solare iniziano a sublimare dando origine alla chioma e alle due code (di polveri e di gas o di ioni), che sono l’aspetto comunemente noto e più spettacolare delle comete.
Come nel caso della cometa Hale Bopp, indimenticabile nel suo passaggio del 1997.
E’ difficile prevedere il comportamento e la luminosità di questi oggetti nel loro avvicinarsi, ma pare che la cometa C/2019 Y4 Atlas, potrebbe diventare luminosa.
COMETA HALE BOPP Credits Wikipedia
E’ stata scoperta a Dicembre 2019 dal progetto Atlas per il monitoraggio degli asteroidi pericolosi ed ha un’orbita che la porta vicino alla Terra ogni 5475 anni! Si presenta in questi giorni come un batuffolo verdastro di ottava magnitudine, visibile con un buon binocolo o un piccolo telescopio, ma potrebbe ( il condizionale è d’obbligo), arrivare alla soglia della visibilità ad occhio nudo o addirittura essere spettacolare negli ultimi giorni di Aprile e nei primi di Maggio con una magnitudine tra la 1 e la -10(la Luna piena ha magnitudine -12)! Tutto dipende dal comportamento e dalla resistenza del nucleo della cometa rispetto alla radiazione del sole che tenderà a disgregarlo.
COMETA Y4 ATLAS Credits: Rolando Ligustri
Pare che la cometa Atlasa compia un tragitto molto simile, anche come periodo, alla grande cometa del 1844. L’ipotesi è che possa trattarsi di un frammento, assieme a quest’ultima, di una cometa più grande.Nella mappa si potrà seguire il suo spostamento in cielo nei prossimi giorni mentre transita nelle costellazioni dell’Orsa Maggiore, Giraffa e Perseo a Nord Ovest. Raggiungerà il perielio il 31 maggio e in quel momento non sarà probabilmente più visibile perché troppo bassa e vicina al Sole. Per osservarla occorrerebbe spostarsi in luoghi bui e lontani dalle città e dall’inquinamento luminoso, ma visto che la situazione di queste settimane lo impone, anche da casa, sperando che sia di buon auspicio!