La Sonda Rosetta ha raggiunto la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko e sta inviando verso Terra spettacolari immagini, a Novembre è previsto lo sbarco sulla superficie.
Sul sito ufficiale della Missione trovate gli aggiornamenti:
Comet on 3 August 2014 Comet 67P/Churyumov-Gerasimenko by Rosetta’s OSIRIS narrow-angle camera on 3 August from a distance of 285 km. The image resolution is 5.3 metres/pixel. Credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA
Comet on 3 August 2014 Comet 67P/Churyumov-Gerasimenko by Rosetta’s OSIRIS narrow-angle camera on 3 August from a distance of 285 km. The image resolution is 5.3 metres/pixel. Credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA
Comet details Stunning close up detail focusing on a smooth region on the ‘base’ of the ‘body’ section of comet 67P/Churyumov-Gerasimenko. The image was taken by Rosetta’s OSIRIS narrow-angle camera and downloaded today, 6 August. The image clearly shows a range of features, including boulders, craters and steep cliffs. The image was taken from a distance of 130 km and the image resolution is 2.4 metres per pixel. Credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA
La notte del 22 novembre abbiamo ripreso spettacolari sprites dalla stazione IMTN di Ferrara e la cometa ISON all’alba catturata fra nubi e il crepuscolo avanzato.
Visitando il nostro planetario al Centro Commerciale Megalò dal 10 al 27 Ottobre, puoi vincere un meraviglioso viaggio al Kennedy Space Center della Nasa in Florida:
Per ulteriori informazioni:
Ferruccio Zanotti 338/4772550 Massimiliano Di Giuseppe 338/5264372
la cometa finalmente visibile nel nostro emisfero:
fotografia di Brian Klimowski del 12 marzo da Flagstaff, AZ
clicca “sottotitoli” per avere la traduzione in italiano:
La cometa Panstarrs è in arrivo, fra pochi giorni farà il giro di boa attorno al sole e sarà finalmente visibile dal nostro emisfero, la luminosità che raggiungerà è ancora incerta , ma si fanno leggermente più ottimistiche le previsioni che la davano al massimo di mag.+3, il 28 febbraio era già di mag. +2.6 e si stima possa arrivare fra la mag. +2 e la 0, nel momento di massima vicinanza al sole il 10 marzo, ma rimanente sintonizzati le comete sono capricciose e possiamo attenderci sorprese.
Oggi 1 marzo 2013 è stata immortalata da George Ionas da Palmerston North in Nuova Zelanda a 6° dall’orizzonte nel cielo chiaro del crepuscolo ed era già ben visibile a occhio nudo:
cometa Panstarrs fotografata dalla Nuova Zelanda l’1marzo da George Ionas
Cometa Panstarrs da Cape Leeuwin – 1marzo 2013 Credit : Colin Legg
Fotografia di Yuri Beletsky del February 28, 2013 dal deserto di Atacama – Cile
Cometa Panstarrs fotografata da Gabriel Bibé il 26 febbraio 2013, Ushuaia, Terra del Fuoco, Argentina.
” Non si può commentare il sublime…”
Alberto alza il calice, invitato dal sottoscritto ad una riflessione e ad un commento sull’esperienza appena vissuta ad Abisko e le sue parole vengono accompagnate dall’approvazione e dal plauso degli altri 16 commensali seduti al ristorante Steakhouse di Stoccolma. E’ il 13 Febbraio 2013 e siamo appena giunti alla conclusione di una straordinaria avventura in terra svedese accompagnata da cieli tersi e sopratutto da una grande attività aurorale.
Tutto inizia lo scorso anno durante una precedente spedizione di Coelum viaggi in Islanda a caccia di aurore boreali. Il bottino era stato piuttosto magro a causa dell’imperversare di perturbazioni e condizioni meteo veramente infauste quando, l’ultima sera a Reykjavik, girovagando delusi su internet tra vari siti meteo e astronomici, ci imbattiamo in un articolo di Alessandra Farina, che racconta la sua personale esperienza di cacciatrice di aurore nella Lapponia Svedese.
Il racconto parla di Abisko, un piccolo paesino 200 km a Nord del circolo polare artico, alla latitudine di 68,2°N, che gode di condizioni climatiche particolarissime, circondato da montagne che ostacolano le precipitazioni e che assicurano 200 giorni sereni all’anno, il cosiddetto “Blue Hole of Abisko”, uno dei luoghi migliori al mondo per l’osservazione delle aurore!
Nelle vicinanze si trova anche la famosa Aurora Sky Station, un rifugio con una stazione di rilevamento automatica, da cui ogni notte vengono scattate immagini delle aurore, situato a 1000 m di quota sulla vetta del monte Nuolja, che in lingua Sami significa: “il monte che tiene lontane le nuvole…”
Ci guardiamo e prendiamo il solenne impegno di organizzare una spedizione in questo luogo idilliaco l’anno successivo.
E così ,puntualmente, il 7 Febbraio 2013 siamo in partenza dall’aeroporto di Linate con un gruppo di 17 temerari con destinazione Kiruna nell’estremo lembo settentrionale della Svezia, pronti a sfidare il gelo delle notti polari per osservare uno dei più spettacolari ed impressionanti fenomeni della natura. Oltre al sottoscritto e al consueto Ferruccio Zanotti, ci seguono altri componenti della precedente spedizione in Islanda: Enrico Castiglia, Alberto Palazzi, Barbara Scura, Gianpaolo Lucci, Esther Dembitzer, Andrea Battistella, poi un altro vecchio compagno di viaggi astronomici, Deni Fier, l’uzbeko Giorgio Massignani ed i nuovi adepti Daniele Casini, Monica Manelli, Gaetano Labombarda, Laura Longhi, Paolo Tura, Ginetta Zappaterra ( la mia professoressa di lettere ai tempi delle medie!), assieme alla sorella Anna Maria.
La Regione degli Urali in Russia ore 04:20 ( ora italiana ) è stata scossa dall’ esplosione nella stratosfera di un meteoroide ( le stime preliminari indicano un corpo originario di circa 17 metri di diametro, oltre 10.000 tonnellate di massa e velocità di 18 km/s ). Un bolide con luminosità paragonabile al Sole ha prodotto un’onda d’urto che ha danneggiato diversi edifici, e frantumato i vetri di migliaia di finestre nel bel mezzo del gelido inverno del grande nord. Circa 1200 persone sono alla ricerca di cure mediche per ferite più o meno gravi.
Il bolide avrebbe prodotto nove esplosioni fra i 20 e i 25 chilometri di altezza sulla superficie terrestre, a quanto ci risulta è il primo evento documentato di danni estesi a costruzioni e grande numero di feriti per l’impatto di un meteoroide nell’atmosfera e si tratta della più grande roccia schiantatasi sul pianeta dall’evento Tunguska in Siberia nel 1908.
Gli Infrasuoni raccolti da una rete progettata per il collaudo di armi nucleari suggerisce che esplosione di oggi ha rilasciato energia equivalente a cinquecento kilotoni di TNT. Questo renderebbe l’esplosione del bolide russo molto più potente dell’arma nucleare della Corea del Nord testata pochi giorni fa.
Non ci sarebbe nessun collegamento con il piccolo asteroide DA14 che questa sera (15 Febbraio) sfiorerà il nostro pianeta passando a una distanza inferiore dei satelliti geostazionari.
Simulazione della traiettoria del bolide “russo” e dell’orbita dell’asteroide DA14:
area maggiormente interessata dal fenomeno
sequenza del bolide 1 – fed Potapow
sequenza del bolide 2 – fed Potapow
sequenza bolide 3 – fed Potapow
sequenza bolide 4 – Fed Potatow
la scia residua del bolide
Il flash luminoso del bolide ( fireball ) è stato osservato nelle regioni russe di Chelyabinsk, Tyumen e Sverdlovsk, e nel Kazakistan settentrionale.
Unità dell’esercito sono alla ricerca di meteoriti che potrebbero essere arrivati al suolo in diversi luoghi, tra cui una zona nei pressi di una base militare vicino al lago Chebarkul , a ovest di Chelyabinsk e nella vicina regione di Tyumen.
Danni a terra a Chelyabinsk. un muro e un tetto nei pressi di una fabbrica di zinco sono crollati, interruzione di Internet e della telefonia mobile nella città. Le scuole sono state chiuse, soprattutto a causa delle finestre rotte.
In totale quasi 3.000 edifici sono stati danneggiati, di cui 34 strutture mediche e 361 scuole e asili.
Il bolide o fireball è una meteora ( stella cadente ) di elevata luminosità, superiore rispetto a quella del pianeta Venere, l’astro più brillante del cielo dopo il Sole e la Luna.
Venere e Luna crescente dal Cerro Paranal ( Cile ) Credits: ESO / Y.Beletsky
Per cui se avvistate una meteora più luminosa di qualsiasi stella o pianeta state osservando un bolide.
Non esiste un limite superiore di luminosità, sono stati osservati bolidi di magnitudine superiori a quella del Sole, i bolidi molto più brillanti della luna piena ( più luminosi della magnitudine -17 ), sono chiamati superbolidi.
I bolidi, al contrario della quasi totalità delle meteore comuni, possono presentare, oltre al color bianco, anche altri colori, ben percepibili: i principali sono il verde smeraldo, il rosso, l’azzurro elettrico, l’arancione ed altri: possono presentare diametri nettamente percepibili, con nuclei fino ad oltre 1° di diametro (due volte la Luna piena).
bolide ripeso il 27 ottobre a Ferrara da una delle stazioni di monitoraggio video dell’IMTN:
Durante la loro apparizione, che può durare fino a oltre 10 secondi, con casi documentati fino a 101 secondi (bolide del 10 agosto 1972 apparso sopra gli USA) possono presentare “flare” (esplosioni), frammentazioni, avere traiettorie non rettilinee: la variazione della luminosità durante l’apparizione è legata alla composizione e struttura del corpo cosmico, chiamato meteoroide, che dà origine al bolide.
I bolidi possono dare origine a rumori, in genere simili a tuoni lontani, a salve d’artiglieria, a esplosioni di mine di cava: in genere questi suoni sono percepiti da 1 a 3 minuti dopo l’apparizione del bolide visivo in quanto essendo dei suoni (velocità 0,3 km/s circa) necessitano di un certo tempo per raggiungere l’osservatore.
Inoltre i suoni sono percepibili solo quando sono generati ad una altezza non superiore a 50 km in quanto ad altezze maggiori sono riflessi verso l’alto andando a svanire nell’alta atmosfera: questi suoni sono dovuti alla disgregazione, spesso esplosiva, del meteoroide.
In rari casi possono generare suoni elettrofonici: questo fenomeno probabilmente ha un’origine similare agli analoghi suoni generati dalle aurore boreali: si presume che siano il risultato dell’interazione di onde elettromagnetiche, generate dalle perturbazioni provocate dal bolide al campo magnetico terrestre, con oggetti metallici situati nelle immediate vicinanze degli osservatori che le percepiscono.
Al contrario dei suoni provocati dal frammentarsi del meteoroide, i suoni elettrofonici sono percepibili contemporaneamente all’apparizione del bolide visivo poiché le onde elettromagnetiche che li generano viaggiano a velocità simili a quella della luce.
bolide appartenente allo sciame meteorico delle Leonidi, ripreso sempre dalla stazione video IMTN di Ferrara:
Un bolide della luminosità della Luna piena ha usualmente una massa pre-atmosferica di 100 kg: solo un bolide ogni 100 con una magnitudine come quella della Luna piena dà origine a meteoriti ( ovvero frammenti che arrivano al suolo ).
Normalmente i bolidi eclatanti che impressionano i testimoni occasionali sono di origine sporadica (non legati a sciami meteorici): è comunque usuale che durante gli sciami meteorici siano visti anche bolidi.