Il video realizzato in real time ( no time lapse ) da Ferruccio Zanotti con Sony A7s e Samyang 24mm f:1.4 ( impostare su you tube “HD” )
Oslo dall’alto ci appare senza neve mentre ci apprestiamo ad atterrare, un caldo fuori stagione ha portato temperature elevate anche in nord Europa, privandolo della consueta coltre bianca, sopravvive solo qualche chiazza nei fossi e nelle zone più ombreggiate.
Le ruote toccano la pista in un perfetto atterraggio alle 14.15 del 25 Marzo 2017, l’ennesima spedizione a caccia di aurore è arrivata alla sua prima meta, la capitale norvegese! Ci raduniamo al ritiro bagagli contando i partecipanti, non manca nessuno: oltre al collega Ferruccio Zanotti, ecco Diego Pizzinat e la moglie Viviana Beltrandi, con noi in innumerevoli viaggi a partire dall’eclisse in Zambia del 2001, così come Esther Dembitzer, la super veterana e poi Simona Musiani con la mamma Silvana Laffi, viste l’ultima volta in Namibia nel 2011 e Carlo Cardellino con la moglie Ida Ambrosetti, ancora emozionati dall’incredibile avventura alle Svalbard 2 anni fa.
Fra loro facce nuove come Giovanna Picchi, Erminia Parmelli, Marisa Varani, Lorenzo e Melissa Ziliotti, Paolo Bizzini, Andrea Scacchetti, Francesco Giovenco, Anna Grazia Garuti, Sauro Lodi, Doriana Favretti, Pietro Polazzi e Paola Manni, tutti entusiasti e speranzosi di vedere qualche bella aurora, nonostante le previsioni meteo non siano troppo favorevoli nei prossimi giorni…
All’uscita ci attende la nostra guida Amanda del tour operator Tumlare, una ragazza molto preparata, che inizia ad illustrarci dal pullman le principali attrattive della città e ci fa notare il fermento dovuto al caldo anomalo: per i norvegesi 18 gradi sono già estate e sono tutti in strada nel pomeriggio assolato, sfoggiando canottiere e magliette a maniche corte.
Ritorniamo a parlare di viaggi astronomici in occasione dell’eclisse anulare di sole del I° Settembre 2016, un nuovo appuntamento con il cosmo dopo la splendida avventura indonesiana di Marzo.
Il tracciato dell’eclisse parte per la precisione al centro dell’Atlantico, attraversa diversi stati dell’Africa centrale: Gabon, Congo, Repubblica Democratica del Congo, Tanzania (dove si registra una durata massima di 3 minuti e 5 secondi), Mozambico, Madagascar e termina nell’Oceano Indiano. Un buon punto osservativo, con statistiche meteo estremamente favorevoli è rappresentato dalla costa ovest del Madagascar ed è proprio lì che andremo.
Si prospetta un viaggio affascinante nella cosiddetta “isola del passato”, un prezioso e variegato archivio di specie animali e vegetali uniche al mondo!
La partenza è fissata il 29 Agosto dall’aeroporto di Verona e qui io ed il collega Ferruccio Zanotti ci diamo appuntamento con gli altri partecipanti, i veterani Bruno Giacomozzi, Stefano Ottani, Marco Cardin ed Esther Dembitzer, a cui si uniscono nello scalo a Roma Roberto Iorio e la nuova arrivata Elisabetta Stepanoff.
Il volo charter notturno, dopo essere passati sopra i vulcani della selvaggia regione etiope della Dancalia, ci fa arrivare alle prime ore del mattino, all’isoletta di Nosy Be, situata poco al largo dell’isola principale, che apprezziamo già dall’alto con le sue lunghe spiagge ed il suo mare turchese.
L’ultimo viaggio di questo intenso 2015 astronomico, ha come meta l’Andalusia spagnola e il poco noto deserto di Tabernas in cui tenteremo di osservare la pioggia delle Geminidi, le meteore dicembrine che difficilmente deludono le aspettative.
Il 9 Dicembre, all’aeroporto di Malpensa, siamo solo in 4, oltre al sottoscritto, le veterane Marica Draghetti, Esther Dembitzer e la nuova adepta Teresa Cavalletti, pochi ma buoni e determinati!
Dopo un breve e tranquillo volo siamo a Malaga, capoluogo dell’Andalusia, in cui ci incontriamo con l’ultimo partecipante proveniente da Roma, il vecchio amico Roberto Iorio, con Jose, la nostra eccellente e coltissima guida e con Xavier, il simpatico e gioviale autista, che ci accompagneranno in un tour panoramico della città.
Saliamo innanzitutto al “Parador” la collina presso il Castillo di Gibralfaro e anche se la giornata è un po’grigia e nuvolosa, godiamo di una bella vista sulla città, sulle antiche vestigia dell’Alcazaba e della Cattedrale, e sulla Costa del Sol ed il Mediterraneo, tra boschi di pini marittimi e profumo di salsedine.
La temperatura è gradevole (19°) nonostante l’autunno avanzato e scesi in città, camminiamo serenamente tra le viuzze di Malaga e le sue belle piazze, come Plaza de la Merced, in cui si trova la casa natale di Pablo Picasso e Plaza de l’Obispo, adornata con rosse e vivaci piante di Stelle di Natale, proprio dietro al Palazzo Episcopale e alla Cattedrale dell’Incarnazione (1528) detta la Manquita, poiché le manca la torre di destra.
Jose, che si fa per comodità chiamare Giuseppe o Beppe, è prodigo di spiegazioni, soffermandosi sullo stile degli edifici e sulla storia del paese antica e recente, dimostrando una grande erudizione ed una conoscenza perfetta di svariate lingue, compreso l’arabo!
FRECCE TRICOLORI: ASTRONAUTI RIUNITI A RIVOLTO ( UD )
di Massimiliano Di Giuseppe
Grande entusiasmo e bagno di folla per gli 8 astronauti italiani riuniti il 6 Settembre, all’aeroporto “Visintini” di Rivolto ( UD ) in occasione del 55°anniversario delle Frecce Tricolori.
Erano presenti per la prima volta insieme il Gen. B.A. Roberto Vittori, il Ten. Col. Walter Villadei, il Magg. Luca Parmitano, il Cap. Samantha Cristoforetti, il Col. (r) Maurizio Cheli, l’Ing. Paolo Nespoli, l’Ing. Franco Malerba e l’Ing. Umberto Guidoni.
L’iniziativa si è svolta all’interno di un grosso hangar in cui è stato ricavato uno stand dedicato all’agenzia spaziale europea ( ESA) ed italiana (ASI), con in mostra anche l’IVX (Intermediate eXperimental Vehicle), veicolo sperimentale europeo che a febbraio 2015 è stato lanciato nello spazio in volo suborbitale ipersonico ed è rientrato sulla terra in planata auto controllata.
Gli astronauti hanno raccontato le loro esperienze nello spazio e si sono concessi volentieri alle domande dei giornalisti e del pubblico.
AstroSamantha, come l’ha definita il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stata sicuramente la protagonista indiscussa dell’incontro, acclamata dal pubblico con un lunghissimo applauso. Samantha, partita il 24 Novembre 2014 con una Soyuz russa da Baikonur ( Kazhakistan ), nell’ambito della missione Futura, al momento del rientro dalla Stazione Spaziale Internazionale, l’11 giugno 2015, ha frantumato un primato dietro l’altro: record europeo e record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo; prima italiana nello spazio e astronauta del nostro Paese con più giorni di presenza in orbita; primo astronauta non russo per tempo trascorso nello spazio alla sua prima missione.
Inevitabile quindi che sia diventata per tutti un simbolo da emulare e venga chiamata e cercata ovunque nei più svariati ambiti, non solo scientifici (vedi Festival di Sanremo).
L’astronauta italiana, ricorda di essere stata veramente colta di sorpresa dalla grande curiosità e dall’entusiasmo con cui il pubblico ha seguito la sua missione, augurandosi che si mantenga nel nostro paese un interesse attento per lo spazio e la scienza.
Parlando invece delle Frecce Tricolori e dell’Aeronautica militare italiana, definiti un vero e proprio “ritorno in famiglia” , vede una certa similitudine tra astronauti e pattuglia acrobatica: per entrambi è richiesto un forte addestramento ed un’attenzione estrema al dettaglio ed “ entrambi trasmettono emozioni, senso di comunione. Loro portano il tricolore nel cielo, noi lo portiamo nello spazio”.
Di turismo spaziale si è parlato con Roberto Vittori, che ha all’attivo ben 3 missioni, nel 2002 e nel 2005 con la Soyuz e nel 2011 a bordo dello Shuttle Endeavour, che l’hanno portato sulla ISS dove ha condotto diversi esperimenti per conto dell’ASI. Egli ritiene lo spazio un “normale ambiente di lavoro”e spera che in futuro si possano sviluppare sistemi più comodi per uscire e rientrare nell’atmosfera, come oggi è normale prendere l’aereo.
Franco Malerba ha ricordato il suo primo volo: è stato infatti il primo astronauta italiano a volare nello spazio nell’ormai lontano 1992 sullo Shuttle Atlantis, occupandosi tra le altre mansioni, di testare il satellite italiano Tethered, il satellite “appeso ad un filo”.
Umberto Guidoni ha posto l’accento sull’emozione che si ha la prima volta che si è sospesi lassù e si guarda la Terra: “dallo spazio si ha la coscienza di un pianeta fragile, che non può più tollerare quello che gli facciamo”. Egli ha volato la prima volta assieme al collega Maurizio Cheli nel 1996 sullo Shuttle Columbia per il secondo test del Tethered, poi di nuovo nel 2001 in uno dei voli di assemblaggio della ISS con l’Endeavour.
Gli fa eco proprio Cheli, ricordando che per quanto un astronauta possa essere preparato ad andare nello spazio e conosca nel dettaglio ogni singolo aspetto della missione, il momento in cui si guarda per la prima volta fuori dai finestrini, rimane indimenticabile ed incredibile.
Walter Villadei, rispondendo alla domanda di un bambino, spiega il percorso da fare per diventare astronauta, che parte prima di tutto da una grande passione per il volo, da una grande forza di volontà e dallo studio e applicazione. Lui stesso si sta ancora addestrando in attesa del suo primo battesimo nello spazio.
Luca Parmitano, sulla ISS nell’ambito della missione Volare nel 2013 ha raccontato la sua pericolosa uscita extraveicolare in cui ha rischiato la vita dopo che il casco si era riempito d’acqua, ricordando come lo spazio sia veramente un ambiente estremo.
Infine Paolo Nespoli ha rivissuto le prime due esperienze in orbita, nel 2007 con il Discovery per una missione di assemblaggio della ISS e nel 2010 con la missione Magisstra a bordo di una Soyuz e ha parlato con entusiasmo della prossima missione, che lo porterà di nuovo in orbita nel Maggio del 2017. “Ho ancora tante cose da fare nello spazio!”, ha concluso.
Dopo questo emozionante momento la giornata è proseguita con gli show di svariate pattuglie acrobatiche, oltre alle Frecce, anche le pattuglie spagnole, olandesi e turche, più diversi solisti da brivido su caccia militari come il Mig 29 o addirittura su elicotteri o antichi biplani.
La manifestazione ha raccolto alla fine ben 400.000 presenze, che testimoniano quanto sia grande l’interesse del pubblico per questo genere di iniziative.
MERCOLEDI’ 12 AGOSTO
NELLA NOTTE DI S. LORENZO,
NEL BOSCO DI PORPORANA
SI VIVRA’ UNA SERATA DI EMOZIONI
ISPIRATE DALLE DOLCI NOTE MUSICALI
CHE ACCOMPAGNERANNO
IL NOSTRO SGUARDO VERSO IL CIELO
ALLA RICERCA DI STELLE CADENTI
PER POTER SODDISFARE
I NOSTRI SOGNI, I NOSTRI DESIDERI E …
… LA NOSTRA CONOSCENZA
CHE CON L’AIUTO DI ESPERTI ASTROFILI SARA’ SODDISFATTA …
VI ASPETTIAMO NUMEROSI PER
CONDIVIDERE INSIEME
LA MAGICA SERATA …
RITROVO A PORPORANA
ALLA BASE DELL’ARGINE DEL PO
ALLE ORE 21.00
( PORTARE QUALCOSA SU CUI STENDERSI E
VESTITI ADATTI)
INFO: https://it-it.facebook.com/BoscoPorporana
3479632564 (Dario) http://www.associazionearea.it
info@associazionearea.it
LA SERATA E’ ORGANIZZATA
DALL’ASSOCIAZIONE A.R.E.A. IN
COLLABORAZIONE CON IL CENTRO IDEA
E IL COMUNE DI FERRARA.
Dopo un viaggio di quasi dieci anni attraverso il sistema solare, la sonda New Horizons della Nasa è arrivata a Plutone, il suo massimo avvicinamento al pianeta nano è avvenuto Martedì 14 luglio alle 13:49 ora italiana , a circa 12.500 km di distanza dalla superficie –
La foto in alto mostra il pianeta quando la sonda si trovava ancora a 766.000 km, le immagini del massimo avvicinamento ancora più dettagliate, arriveranno i prossimi giorni, restate sintonizzati.