novità esclusiva per la stagione 2015 ( dal 21 giugno al 7 settembre )
Accanto al percorso giurassico vi aspetta il PLANETARIO, lo spettatore entra in una cupola geodetica, un ambiente multimediale per proiezioni sferiche, che dona una sensazione di completa immersione nel video, nei suoni e nella narrazione.
Veri e propri viaggi nello spazio, alla scoperta di pianeti, nebulose e galassie… tutto quello che serve per un’estate galattica!!
Dopo l’entusiasmante esperienza del 2013 ( vedi resoconto: Stregati dalle Aurore ), riproponiamo una spedizione ad Abisko nella lapponia svedese, un luogo dove un microclima favorevole consente ottime possibilità di cielo sereno per l’avvistamento dell’affascinante fenomeno celeste.
“Dove?… Alle Svalbard?… e dove sono le Svalbard?”…
Queste le domande più ricorrenti di parenti e amici alla vigilia della partenza della spedizione di Coelum per queste lontane isole norvegesi a due passi dal Polo Nord, a caccia dell’eclisse totale di Sole del 20 Marzo 2015.
“Fate attenzione! Chissà che freddo! Ci sono anche gli orsi polari, vero? Sono pericolosi?”
Si cerca di minimizzare, ma siamo tuttavia consapevoli che di tutti i viaggi finora organizzati in giro per il mondo,per seguire i più svariati fenomeni astronomici, si tratta forse di quello più avventuroso e con più incognite: difficili saranno le comunicazioni col resto del mondo, difficili le strade da percorrere, estreme le condizioni ambientali… staremo a vedere.
Come di consueto ci si avvale della collaborazione dell’agenzia viaggi CTM Robintur, che organizza la complicata logistica e ci prenota un volo il 17 Marzo dall’aeroporto di Malpensa, con destinazione Oslo via Copenhagen.
Siamo in 9, oltre a me e Ferruccio Zanotti, ci sono grandi esperti e veterani di viaggi astronomici come Davide Andreani, Alessandro Bartoli, Esther Dembitzer, Lauro Giovanetti, Gabriella Borghetto e Stefano Ottani ed un nuovo adepto, Matteo Rovinetti da sempre affascinato da questo lontano arcipelago congelato.
Un manipolo di avventurieri dunque, che si affida alla sorte: riusciremo a vedere l’eclisse?
Anche quest’anno Coelum Viaggi non si lascia sfuggire il suo ormai tradizionale appuntamento con i paesi nordici e con l’aurora boreale. Meta del viaggio ancora una volta la Finlandia, con la speranza che il bottino sia migliore rispetto allo scorso anno.
All’aeroporto di Malpensa, il 13 Febbraio si ritrovano i partecipanti al viaggio: gli storici Bruno Giacomozzi, Esther Dembitzer, Marica Draghetti, Ferruccio Zanotti ed il sottoscritto, più i nuovi Gianna Corradini, Anna Senatore, Alessandro Bartoli, Stelio Dal Moro, Liliana Carbone, Marzenka Matas, Daniela Muzzarelli, Piero Ciolli, Anna Maria Boncinelli, Simona Righini, Andrea Orlati e Chiara Innocenti.
Un breve scalo ad Helsinki, ed eccoci nel tardo pomeriggio all’aeroporto di Rovaniemi, capoluogo della Lapponia Finlandese, accolti dalla nostra graziosa e bionda guida Heidi, che ci conduce nel centro della cittadina ad indossare il pesante abbigliamento artico.
Il cielo è nuvoloso e la temperatura in città si aggira sui -6, piuttosto “caldo”per il periodo, ci dice Heidi, ma è previsto un abbassamento rapido già da questa notte, una notte che si prospetta veramente gelida, visto che dormiremo, al famoso “Artic Snow Hotel”, l’hotel di ghiaccio, che si trova 26 km a NW di Rovaniemi.
La nostra esperienza nordica non può iniziare meglio, l’hotel è bellissimo e veniamo condotti attraverso una porta ogivale all’interno di un’ impressionante scultura di ghiaccio, in cui sono state ricavate camere da letto, corridoi, un bar con colonne traslucide allietato da musica dance e addirittura un ristorante con 200 coperti!
La guida ci spiega che ogni anno, all’inizio della stagione invernale, vengono pompati per due settimane e sparati all’esterno, 25.000 metri cubi d’acqua dal vicino lago. Una volta trasformatisi in neve e ghiaccio, diventano la materia prima per la costruzione dell’hotel.
In 3 settimane poi, 15 persone realizzano il tutto, con appositi accorgimenti tecnici che mantengono una temperatura interna compresa tra 0 e -5°C.
Siamo ammirati mentre percorriamo i corridoi, impreziositi da decorazioni a rilievo sulla neve e sculture di ghiaccio luccicanti. Le camere da letto sono per lo più cellette frigorifero di 3mX3m, ma ce ne sono anche di più grandi, come la suite, illuminata di verde, rosso ed azzurro.
Entriamo nelle nostre camere a dare un’occhiata…non esiste una porta, ma una piccola tenda che comunica con il corridoio…la scosto ed entro nel “loculo”… l’atmosfera è resa ancora più gelida da una bassa luce blu soffusa, il giaciglio è un duro letto di ghiaccio su cui è posizionata una pelle di renna con funzione di isolante, ci verrà poi fornito un sacco a pelo in cui ci infileremo completamente vestiti con la tuta termica.
Chi si appresta ad organizzare un viaggio astronomico, deve tenere sicuramente conto dell’inquinamento luminoso dei luoghi da visitare e per questo motivo spesso vengono presi in esame posti sperduti, meglio ancora se desertici e lontani il più possibile da fonti di luce artificiale. Volendo poi arricchire il viaggio con bellezze archeologiche, storico artistiche e paesaggistiche e nello stesso tempo non esagerare con i costi, ecco che la regione dell’Est Anatolia, nella Turchia orientale, sembra un ottimo compromesso. Il viaggio raccoglie in breve una ventina di interessati, tutti ansiosi di visitare questa regione non ancora intaccata dal turismo di massa.
Tuttavia non abbiamo fatto i conti con la recente ascesa dei fondamentalisti dell’Isis, che proprio a Settembre, mese prescelto per la partenza, si stanno pericolosamente avvicinando al confine turco, nei pressi del lago Van, una delle mete principali del viaggio…Pure una nota della Farnesina sconsiglia di partire per quelle zone e naturalmente iniziano le prime disdette. Che fare? La palla passa all’agenzia Robintur, con cui da anni collaboriamo nell’organizzazione dei viaggi astro-turistici, che ci propone un’alternativa altrettanto affascinante, un tour classico della Turchia, con possibilità di osservazioni astronomiche in Cappadocia e nella zona di Pamukkale, rimanendo sempre lontano dalle aree a rischio.
Accettiamo e alla partenza da Bologna il 17 Settembre mi ritrovo in compagnia di alcune vecchie conoscenze: Esther Dembitzer, Marica Draghetti, Barbara Scura e di due facce nuove, Mirca Gabbi e Dante Nava. Il volo per Istanbul è comodo e veloce all’aeroporto ci incontriamo con la storica coppia romana Giorgio Bernaschi e Gabriella Mungai, accompagnata dalle cugine Maria e Mirella Poggi, per la prima volta con noi e con Cem, l’eccezionale guida che ci accompagnerà in tutto il lungo tour di 12 giorni. Saliamo sul pullman che inizia a districarsi nel traffico caotico di Istanbul, la vecchia Costantinopoli, prima ancora nota come Bisanzio. Una città che ho conosciuto per la prima volta una ventina d’anni fa, nel ’93, in occasione di un’Inter-rail nei paesi dell’est e che oggi dai finestrini del pullman mi appare più affollata, con selve di grattacieli moderni e con enormi navi da crociera attraccate sul Bosforo, pronte a riversare tra i suoi millenari vicoli orde di turisti…
Speriamo che tutto ciò non abbia intaccato il fascino ed il mistero di questa città unica al mondo, un vero e proprio ponte tra Oriente e Occidente, anche se ho qualche dubbio. Arriviamo in hotel, lo splendido Sheraton Maslak e qui mentre gli altri si riposano prima della cena prendo un tè con Cem e con lui faccio il punto della situazione. Gli racconto del programma originario del nostro viaggio e subito il viso allegro e rotondo si incupisce, mi si avvicina e parlando sottovoce mi dice che abbiamo fatto la scelta giusta. In quelle zone la sicurezza non è garantita, sopratutto la sera e sono sempre più frequenti gli scontri tra le milizie curde del PKK e quelle dell’Isis. Il mio telescopio Dobson poi non passerebbe inosservato e peggiorerebbe solo la situazione…
Per la terza volta, visti i successi precedenti, ci convinciamo ad organizzare un nuovo viaggio al Cern di Ginevra, sempre in collaborazione con Coop Camelot, Coelum e CTM Robintur , nella speranza di poter accedere questa volta anche ai laboratori del sottosuolo. I contatti nel corso dei mesi ci sono stati, ma fino all’ultimo non abbiamo avuto risposte certe, chi organizza le visite infatti deve far fronte a richieste da tutto il mondo e soprattutto il nostro è un gruppo numeroso, difficile da gestire per questioni di sicurezza. Siamo infatti 48.
Da Ferrara, alle 4 del mattino del 13 Giugno, prendono il pullman oltre a me e al collega Ferruccio Zanotti, Marica Draghetti, conosciuta nell’ultimo viaggio in Lapponia Finlandese, Marco Cardin, astrofilo di Padova dalle straordinarie competenze deep sky ed i nuovi Antonio Benci, Gianna Gazzi, Archilde e Graziella Goberti, Mario Lazzari, Claudia Milan, Paolo Raimondi, Auro Sgarbi, Claretta Zerbinati. Poco dopo a Bologna, salgono anche lo storico Roberto Iorio, con noi in Giordania e Oman e incontriamo per la prima volta Michele Argentino, Enzo Cortesi, Alba Guizzardi, Jacopo e Marino Lenzi, Elisa Leo, Vito Lopriore, Cristina Magnani, Etala Manaresi, Tullia Negri e Samuele Rebuttini.
Sul fare dell’alba, alle 5.30 siamo a Modena per raccogliere i Finlandesi Lauro Giovanetti e Gabriella Borghetto, gli Svedesi Paolo Tura e Laura Longhi e per fare conoscenza con Fausto Artoni, Monica Barilli, Maurizio Paolo e Valeria Bizzini, Gian Franco Cagnoni, Nunzia Chiaradonna, Patrizia Frigieri, Maria Cristina Gheduzzi, Costantino Monari, Pier Luigi Nanni, Vanna Olivieri, Carlo Stefani, Ornella Tondelli e Gilberto Zoboli.
Gli ultimi partecipanti li troviamo a Torino alle 9.30, Anna Maria Zappaterra, con noi in Svezia nel 2013 ed i nuovi Davide Locatelli, Bernardina Pelissero e Michela Audisio.
La Sonda Rosetta ha raggiunto la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko e sta inviando verso Terra spettacolari immagini, a Novembre è previsto lo sbarco sulla superficie.
Sul sito ufficiale della Missione trovate gli aggiornamenti:
Comet on 3 August 2014 Comet 67P/Churyumov-Gerasimenko by Rosetta’s OSIRIS narrow-angle camera on 3 August from a distance of 285 km. The image resolution is 5.3 metres/pixel. Credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA
Comet on 3 August 2014 Comet 67P/Churyumov-Gerasimenko by Rosetta’s OSIRIS narrow-angle camera on 3 August from a distance of 285 km. The image resolution is 5.3 metres/pixel. Credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA
Comet details Stunning close up detail focusing on a smooth region on the ‘base’ of the ‘body’ section of comet 67P/Churyumov-Gerasimenko. The image was taken by Rosetta’s OSIRIS narrow-angle camera and downloaded today, 6 August. The image clearly shows a range of features, including boulders, craters and steep cliffs. The image was taken from a distance of 130 km and the image resolution is 2.4 metres per pixel. Credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA
La notte del 22 novembre abbiamo ripreso spettacolari sprites dalla stazione IMTN di Ferrara e la cometa ISON all’alba catturata fra nubi e il crepuscolo avanzato.