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MONGOLIA 2008: UN’ECLISSE ALLA OVERLAND
di Massimiliano Di Giuseppe
4500 km su piste sterrate, un’avventura con la “A”maiuscola, che non ha avuto niente da invidiare alla famosa trasmissione televisiva “Overland”. Alla scoperta di una terra misteriosa e affascinante che ci ha regalato un’eclisse memorabile!!!
Dopo l’ultima eclisse di Sole osservata in Egitto nel 2006, le Leonidi in Marocco nel Novembre dello stesso anno e le Geminidi nel Dicembre 2007 in Algeria, Coelum Viaggi torna in pista con destinazione Mongolia per l’osservazione di una nuova eclisse totale di Sole. La linea della totalità quest’anno sfiora l’estremo ovest della Mongolia dopo aver attraversato Canada, Groenlandia, Oceano Artico, essere passata tra le isole Svalbard e la Terra di Francesco Giuseppe, la Siberia e infine la Cina.
La scelta del luogo è frutto come al solito di un’attenta analisi delle condizioni meteo, che vedono nei pressi della città di Bulgan in Mongolia una probabilità del 60% di cielo sereno, con un’altezza del Sole di 20°sull’orizzonte e una durata di 2’e 4”, un buon compromesso rispetto alle condizioni meteo e durata negli altri paesi toccati dalla totalità, nonché un’opportunità per visitare un affascinante e misterioso paese, in un itinerario scelto dall’agenzia viaggi CTM Robintur di Modena, con cui da anni collaboriamo nell’organizzazione di viaggi astro turistici.
MAROCCO 2006: LE ULTIME LEONIDI
di Massimiliano Di Giuseppe
Il nostro entusiasmante tour all’inseguimento delle leonidi iniziato nel ’99 all’isola di La Palma e proseguito successivamente in Alta Provenza, Cina e Arizona, arriva quest’anno alla sua ultima tappa in Marocco.
Secondo gli studi degli astronomi Asher e Mc Naught, infatti, un picco di un centinaio di meteore è previsto la mattina del 19 Novembre alle 4.45 TU, quando la Terra lambirà una nube di meteoroidi rilasciata dalla cometa Tempel Tuttle nel 1932 e le zone privilegiate per l’osservazione del fenomeno saranno l’ovest dell’Europa e dell’Africa.
Dopo una consultazione delle statistiche meteo e della logistica, il Gruppo Astrofili Columbia di Ferrara, in collaborazione con la rivista Coelum, l’agenzia viaggi CTM Robintur e la Coop Camelot, organizza un viaggio in Marocco per l’osservazione delle leonidi dai monti dell’Atlante.
ANTIGUA 1998: All’inseguimento dell’eclisse!
di Massimiliano Di Giuseppe
Dopo un volo di circa dieci ore, il Boeing 737 della Lufthansa si posa sulla pista di St.John’s, capitale dell’isola caraibica di Antigua situata nelle Piccole Antille.
E’ venerdì 20 Febbraio 1998.
Un’aria bollente ci investe appena usciti dall’aereo: è un vero e proprio shock per il nostro fisico, abituato ancora al freddo umido della pianura padana. Anche se carichi di valigie e strumenti e grondanti di sudore, la soddisfazione è grande: è la prima volta che il Gruppo Astrofili Columbia di Ferrara organizza un viaggio per osservare un’eclisse totale di Sole dopo qualche timido tentativo per quelle del 1995 in Thailandia e del 1997 in Mongolia.
Tale viaggio è stato organizzato con la rivista Coelum Astronomia e l’agenzia di viaggi C.T.V. di Ferrara ed i componenti della spedizione, oltre all’autore di questo articolo sono 5: Arianna Ruzza, Michele Bonadiman, Barbara Zappaterra, Alberto Palazzi e Marco Rinaldi.
Dopo un’ora di formalità doganali, un pulmino dell’Hotelplan (il nostro tour operator), ci conduce al Club Antigua, splendido villaggio turistico nella parte centro occidentale dell’isola in cui abbiamo trattamento di all-inclusive. Durante il tragitto attraversiamo la periferia della capitale formata da casette in legno appoggiate su pietre, spesso in precario equilibrio.
I nostri polmoni si caricano di un’aria densa di spezie e profumi dolciastri, mentre le casupole si fanno più rade e lasciano il posto a una vegetazione lussureggiante di felci e palme. Dal balcone delle nostre camere restiamo incantati dal Sole che tramonta nel Mar dei Caraibi, in uno sfavillio di colori dorati e poco dopo ( il buio arriva molto velocemente, siamo infatti ad una latitudine di +17°), la prima stella che vediamo è Canopo, alta sull’orizzonte Sud e di colore bianco verde. Più in alto il diamante splendente di Sirio e quasi allo zenit il gigante Orione con tutta la costellazione dell’Eridano che si snoda dai suoi piedi fino ad Achernar quasi all’orizzonte.
CANARIE 1999: La pioggia delle Leonidi
di Massimiliano Di Giuseppe
La partenza è fissata il sabato 13 Novembre, dall’aeroporto Marco Polo di Venezia.
Io ed Arianna, abbiamo modo quasi subito di fare conoscenza con i nostri compagni di viaggio, nell’ambito della spedizione scientifica organizzata da Coelum-Astronomia, per osservare alle Canarie la pioggia delle Leonidi.
I primi ad arrivare sono Giuliano Facchin e Mauro Dal Santo, poi di seguito Claudio Balella, Paolo Beltrame, Fausto Mella, Carmen Novaro, Paolo Serafini e Alessandro Volpato ( i due cameraman al seguito della spedizione ), Lorenzo Lovato, noto agli astrofili per le stupende foto delle Leonidi dello scorso anno, Enrico Montanari, organizzatore della Maratona Messier, valente geologo e meteorologo ed infine, naturalmente, il nostro Presidente, Michele Bonadiman.

(Foto di Lorenzo Lovato/Leonidi’98)
La spedizione è capitanata nientemeno che dall’astronomo Renato Falomo, dell’Università di Padova, che in più di un’occasione dimostrerà il suo polso e il suo senso organizzativo in momenti a dir poco drammatici.

LEONIDI 2000: uno spettacolo per pochi!
Di Massimiliano Di Giuseppe
Si dice che la fortuna aiuti gli audaci e questa volta proprio di audacia si è trattato, ma anche di perseveranza, resistenza fisica e costante controllo delle previsioni meteo. Così si può riassumere la spedizione Leonidi 2000, che ha visto protagonisti il sottoscritto e Ferruccio Zanotti, del Gruppo Astrofili Columbia di Ferrara, in una lunga e incredibile odissea, alla ricerca quasi impossibile di un cielo sgombro da nubi.
Quasi 700 sono i km necessari per poter assistere ( probabilmente fra i pochi fortunati ) allo spettacolo offerto dalle Leonidi quest’anno. Ma andiamo con ordine: avvicinandosi anche quest’anno il 17 Novembre, data dalla duplice importanza, poichè compleanno del sottoscritto ed immancabile appuntamento con le famose meteore, decido, assieme al collega Zanotti, di organizzare le osservazioni per i due picchi previsti, la mattina del 17 e la mattina del 18 Novembre.
Ma come al solito, a complicare le cose ci pensa il clima, incessantemente piovoso in tutt’Italia, da ormai più di un mese con allerta della protezione civile proprio attorno al picco delle Leonidi.
Tramonta quindi da subito la possibilità di una comoda osservazione casalinga ed inizia la febbrile consultazione via internet dei siti meteo con le previsioni più attendibili e una lunga serie di telefonate a svariati gruppi astrofili in tutta la penisola.
di Massimiliano Di Giuseppe
Ormai quello delle Leonidi è divenuto un appuntamento fisso per poter osservare un cielo diverso da quello a cui normalmente siamo abituati.
Il 2001 vede l’Asia orientale come punto più favorevole per effettuare le osservazioni e il nostro gruppo non poteva lasciarsi scappare la possibilità di ripercorrere i passi di Marco Polo ( anche se con mezzi diversi ).
Le previsioni dicono che la pioggia del 2001 potrebbe essere la più copiosa tra quelle successive al passaggio della cometa Tempel-Tuttle, quindi la possibilità di assistere ad uno spettacolo grandioso come quelli del 1998 e 1999 non fa che accendere gli animi e creare aspettative, con la speranza di vedere cose che solo testimonianze del passato ci hanno fatto conoscere. Vediamo com’è andata.

























































