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Un caso di studio del 30 maggio 2017, Fireball italiano

Pubblicato da esploriamoluniverso in 28 aprile 2020
Pubblicato in: ricerca scientifica. Tag: Bolidi, IMTN, meteore. Lascia un commento

Euro. Phys. J. Plus (2020) 135 : 255
https://doi.org/10.1140/epjp/s13360-020-00254-6

Articolo regolare

Un caso di studio del 30 maggio 2017, Fireball italiano

Albino Carbognani1 , 2 * , D. Barghini 2 , 3 , D. Gardiol 2 , M. Di Martino 2 , GB Valsecchi 4 , 5 , P. Trivero 6 , A. Buzzoni 1 , S. Rasetti 2 , D. Selvestrel 7 , C. Knapic 8 , E. Londero 8 , S. Zorba 8 , CA Volpicelli 2 , M. Di Carlo 9 , J. Vaubaillon 10, C. Marmo 11 , F. Colas 10 , D. Valeri 12 , 13 , F. Zanotti 13 , M. Morini 13 , P. Demaria 13 , B. Zanda 14 , S. Bouley 11 , P. Vernazza 15 , J. Gattacceca 16 , JL Rault 17 , L. Maquet 10 e M. Birlan 10

1 INAF-Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio, Via Piero Gobetti, 93/3, 40129, Bologna, Italia
2 INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino, Via Osservatorio 20, 10025, Pino Torinese, TO, Italia
3 Dipartimento di Fisica, Univ . degli studi di Torino, Torino, Italia
4 IAPS-INAF, Via Fosso del Cavaliere 100, 00133, Roma, Italia
5 IFAC-CNR, via Madonna del Piano 10, 50019, Sesto Fiorentino, Italia
6 Dip. Di Scienze e Innovazione Tecnologica, Univ. del Piemonte Orientale, Viale Teresa Michel, 11, 15121, Alessandria, Italia
7 INAF-Osservatorio Astronomico di Padova, Vicolo dell’Osservatorio 5, 35122, Padova, Italia
8 INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste, Via GB Tiepolo 11, 34143, Trieste, Italia
9 INAF-Osservatorio Astronomico d’Abruzzo, Via Mentore Maggini, 64100 , Teramo, Italia
10 IMCCE, Observatoire de Paris, PSL Research University, CNRS, Sorbonne Université s, UPMC, Parigi, Francia
11 GEOPS, Univ. Parigi-Sud, CNRS, Univ. Paris-Saclay, Orsay, Francia
12 Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale, Univ. La Sapienza, Roma, Italia
13 Italian Meteor and TLE Network (IMTN), Ferrara, Italia
14 IMPMC, Muséum National d’Histoire Naturelle, Parigi, Francia
15 LAM, Institut Pytheas, Marsiglia, Francia
16 CEREGE, Institut Pytheas, Marsiglia, Francia
17 FRIPON, Team collaborativo, Parigi , Francia

* e-mail: albino.carbognani@inaf.it

Ricevuto: 21 novembre 2019
Accettato: 30 gennaio 2020
Pubblicato online: 18 febbraio 2020

Abstract

Il 30 maggio 2017, a circa 21 h 09 min 17 s UTC, una palla di fuoco verde brillante ha attraversato il cielo dell’Italia nord-orientale. Il percorso della palla di fuoco è stato osservato da alcune telecamere all-sky a partire da un’altitudine media di  km (Lat. N; Long. E) ed estinto a   km (Lat. N; Long. E), tra le città italiane di Venezia e Padova. In questo articolo, sulla base di semplici modelli fisici, calcoleremo la traiettoria atmosferica, analizzeremo la dinamica atmosferica delle meteoroidi, la fase di volo oscura (con il campo sparso) e calcoleremo la migliore orbita eliocentrica del corpo progenitore. La ricerca di meteoriti sul terreno non ha prodotto alcun risultato finora.

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Climatologia di eventi luminosi transitori e fulmini osservati sopra l’Europa e il Mar Mediterraneo

Pubblicato da esploriamoluniverso in 28 aprile 2020
Pubblicato in: ricerca scientifica. Tag: IMTN, Sprites, TLE. Lascia un commento

Articolo pubblicato, anche grazie all’importante contributo  dell’IMTN ( Italian Meteor and TLE Network ) https://meteore.forumattivo.com/

Arnone, E., Bór, J., Chanrion, O. et al. Climatologia di eventi luminosi transitori e fulmini osservata sopra l’Europa e il Mar Mediterraneo. Surv Geophys 41, 167–199 (2020). https://doi.org/10.1007/s10712-019-09573-5

 

  • Pubblicato: 04 novembre 2019

Climatologia di eventi luminosi transitori e fulmini osservati sopra l’Europa e il Mar Mediterraneo

  • Enrico Arnone ,
  • József Bór ,
  • Olivier Chanrion ,
  • Veronika Barta ,
  • Stefano Dietrich ,
  • Carl-Fredrik Enell ,
  • Thomas Farges ,
  • Martin Füllekrug ,
  • Antti Kero ,
  • Roberto Labanti ,
  • Antti Mäkelä ,
  • Keren Mezuman ,
  • Anna Odzimek ,
  • Martin Popek ,
  • Marco Prevedelli ,
  • Marco Ridolfi ,
  • Serge Soula ,
  • Diego Valeri ,
  • Oscar van der Velde ,
  • Yoav Yair ,
  • Ferruccio Zanotti ,
  • Przemyslaw Zoladek &
  • Torsten Neubert

Sondaggi nel volume 41 della geofisica , pagine167 – 199 ( 2020 ) Cita questo articolo

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Abstract

Nel 1999, i primi sprite sono stati osservati sopra i temporali europei usando telecamere sensibili. Da allora, sono state condotte campagne su Eurosprite per osservare gli sprite e altri eventi luminosi transitori (TLE), espandendosi in una rete che copre gran parte dell’Europa e delle aree costiere.

Nel periodo 2009-2013, il numero di osservazioni ottiche di TLE ha raggiunto un picco di 2000 all’anno. A causa di questo numero senza precedenti di osservazioni europee, è stato possibile costruire una climatologia di 8394 TLE osservata sopra 1018 sistemi di temporali e studiare per la prima volta la loro distribuzione e il ciclo stagionale sopra l’Europa e parti del Mar Mediterraneo.

È stato riscontrato che il numero di TLE per temporale segue una legge di potere, con meno di 10 TLE per 801 temporali e fino a 195 TLE al di sopra di quella più prolifica. La maggior parte dei TLE sono stati classificati come sprite, 641 elfi, 280 aloni, 70 fulmini verso l’alto, 2 getti blu e 1 jet gigantesco. La climatologia mostra un’intensa attività di TLE durante l’estate sulle aree continentali e nel tardo autunno sulle aree costiere e sul mare.

Le due stagioni raggiungono il picco, rispettivamente, in agosto e novembre, separate da marzo e aprile con quasi nessun TLE e un minimo relativo intorno a settembre. L’attività TLE osservata, vale a dire per lo più sprite, si dimostra in gran parte coerente con l’attività dei fulmini, con un rapporto di TLE-fulmine osservato di 1/1000 nelle regioni con la maggior parte delle osservazioni. Il comportamento generale è coerente tra i singoli anni, rendendo il ciclo stagionale osservato una solida caratteristica generale dell’attività di TLE al di sopra dell’Europa.

La climatologia mostra un’intensa attività di TLE durante l’estate sulle aree continentali e nel tardo autunno sulle aree costiere e sul mare. Le due stagioni raggiungono il picco, rispettivamente, in agosto e novembre, separate da marzo e aprile con quasi nessun TLE e un minimo relativo intorno a settembre.

L’attività TLE osservata, vale a dire per lo più sprite, si dimostra in gran parte coerente con l’attività dei fulmini, con un rapporto di TLE-fulmine osservato di 1/1000 nelle regioni con la maggior parte delle osservazioni. Il comportamento generale è coerente tra i singoli anni, rendendo il ciclo stagionale osservato una solida caratteristica generale dell’attività di TLE al di sopra dell’Europa.

 

 

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Hyakutake 1996: la cometa inaspettata!

Pubblicato da esploriamoluniverso in 27 aprile 2020
Pubblicato in: astronomia, osservazioni astronomiche. Tag: 1996, Cometa Hyakutake. Lascia un commento

Hyakutake 1996: la cometa inaspettata!

di Massimiliano Di Giuseppe

cometa-hyakutake

Cometa Hyakutake- media.inaf.it

Sento parlare per la prima volta di questa cometa nel Febbraio 1996, quando assieme a Ferruccio, Michele ed altri volontari del Gruppo astrofili Columbia di Ferrara mi trovavo presso la Sala Efer, in centro città, proprio davanti al Castello Estense, nell’ambito di una mostra da noi organizzata con foto e strumenti astronomici per pubblicizzare l’associazione e raccogliere nuovi iscritti… Paolo Colona, direttore scientifico del gruppo, entra di corsa portandoci la notizia di una cometa scoperta da poco dall’astrofilo giapponese Yuri Hyakutake, che passerà tra un mese vicinissima alla Terra a meno di 15 milioni di km e quindi con tutte le carte in regola per diventare una Grande Cometa!

Il mio primo avvistamento della Hyakutake avviene proprio il mese dopo, il 19 Marzo 1996 dal cortile di casa, quando la cometa si trova a transitare nella costellazione della Vergine. La magnitudine stimata è circa 4 e le dimensioni 20/25’. “Dopo una decina di giorni di inutili tentativi a causa del brutto tempo, finalmente riesco ad avvistarla approfittando di un provvidenziale squarcio. Il cielo è piuttosto mediocre ma ciò nonostante, col binocolo è subito evidente come un bozzolo luminoso e sfumato. Anche ad occhio nudo si indovina come una debole stella sfuocata, ma al 114 appare in tutta la sua evidenza: un nucleo puntiforme molto luminoso cui fa da contorno una chioma molto sviluppata e con un po’ di difficoltà un accenno di coda a ventaglio in direzione sud-ovest, molto corta. Secondo le previsioni diverrà nei prossimi giorni luminosissima , addirittura la più luminosa degli ultimi 50 anni! Da notare che appare molto simile alla Halley, prima ed ultima cometa da me osservata più di 10 anni fa.”

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PASSO GIAU 2007: La sorprendente cometa McNaught!

Pubblicato da esploriamoluniverso in 23 aprile 2020
Pubblicato in: astronomia, racconti di viaggio. Tag: cometa mcnaught, Passo Giau. Lascia un commento

PASSO GIAU 2007: la sorprendente cometa McNaught!

di Massimiliano Di Giuseppe

cometmcnaught3

Cometa McNaught-dall’emisfero australe-media.inaf.it

mc naught 4

…Nel frattempo una luminosa cometa si sta rendendo visibile sul far del tramonto, è la cometa McNaught, dal nome dello scopritore, già noto per i suoi studi sulle meteore Leonidi. Ma è molto bassa sull’orizzonte e occorre un cielo sgombro e molto limpido per vederla, pare sia di magnitudine -1…un rapido ed improvviso aumento di luminosità non previsto dagli astronomi! L’ultima cometa degna di nota risale a 2 anni fa ed è stata la Macholz, osservata dal valico della E45, di ritorno da un impegno planetaristico a Cassino e fotografata da Ferruccio Zanotti in congiunzione con le Pleiadi. Vista l’importanza del nuovo oggetto decidiamo io e Ferruccio di tentare qualche osservazione allontanandoci il pomeriggio del 9 Gennaio 2007 dal perenne cielo nebbioso di Ferrara. La meta prescelta, anche su invito dell’astrofilo Paolo Lazzarotti della ditta Astromeccanica, è il Monte Giogo sull’Appennino ligure, al confine con quello emiliano.

IMG_20200422_111612

Cometa Macholz-Gennaio 2005-Foto di Ferruccio Zanotti

IMG_20200421_155411

Monte Giogo

Arrivati a Parma, la nebbia si dirada, ma permane una velatura che a mio avviso sul Monte Romano vicino a Brisighella, altra meta possibile, non avremmo trovato. Tra l’altro sulla Parma-La Spezia inizia ad addensarsi una nuvolaglia grigia e inesorabile. Ferruccio è in costante contatto con Lazzarotti che arriva dalla parte opposta e sostiene con ottimismo un cielo sgombro dalla parte del Giogo. E’ così che con una cieca fiducia nel Lazzarotti ci fiondiamo nonostante il grigiore su per il Giogo fino a 1500m dove nei pressi del graziosissimo paesino di Rigoso, in una vallata dominata da un poderoso monte innevato, il cielo è sì sgombro, ma solo allo zenit, mentre all’orizzonte si addensano km di velature.

Ci incontriamo con Paolo, un po’ rammaricato per il risvolto climatico e mestamente ce ne andiamo a bere qualcosa a Rigoso, con un freddo pungente e penetrante. Ferruccio tuttavia non demorde e nel viaggio di ritorno medita per il giorno dopo una impegnativa trasferta al Passo Giau, a Cortina, dove Alessandro Dimai ed il gruppo astrofili di Cortina hanno nei giorni scorsi osservato e fotografato la cometa. Io sono piuttosto provato e declino l’invito a partecipare. Tuttavia il mattino dopo mi arriva una telefonata di Ferruccio: “La cometa è mostruosa! E’ di -3! Da Cortina si è vista ad occhio nudo con una coda di 5°, io vado a Cortina!”Io soppeso un po’ scettico, visto che dal Monte Romano, decisamente più vicino a noi, ieri Enrico Montanari l’ha osservata…

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PORDOI 1997: la magnifica cometa Hale Bopp!

Pubblicato da esploriamoluniverso in 20 aprile 2020
Pubblicato in: astronomia, racconti di viaggio. Tag: Cometa Hale Bopp, Pordoi. Lascia un commento

PORDOI 1997: la magnifica cometa Hale Bopp!

di Massimiliano Di Giuseppe

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Cometa Hale Bopp foto di Ferruccio Zanotti

Tutto inizia il venerdì 7 Giugno 1996, nel corso di una serata di routine di apertura al pubblico dell’osservatorio Paolo Natali di Ostellato (FE), l’osservatorio sociale del gruppo Astrofili Columbia di Ferrara… La sera pur con una debole foschia, sembra adatta alla ricerca di oggetti esigui del profondo cielo, ma per accontentare il pubblico le osservazioni vengono limitate agli oggetti più luminosi e spettacolari della volta celeste. Quando verso mezzanotte la maggior parte degli ospiti defluisce e rimangono solo i più stoici e Matteo Stabellini detto “Jester”del Columbia che mi aveva accompagnato, decido di tentare l’osservazione della famosa cometa Hale Bopp, una cometa di cui si parla da un anno, dal momento cioè della sua scoperta.

La cometa, secondo le previsioni dovrebbe diventare luminosissima tra 9 mesi, alla fine  di Marzo durante il suo perielio, possiede infatti un nucleo considerevole ( 40 Km ) e ha mostrato una forte produzione di poveri già al momento della sua scoperta, quando si trovava ancora oltre l’orbita di Giove…In teoria questa sera la cometa dovrebbe essere ben visibile al nostro Newton da 45 cm essendo prevista di magnitudine 6,7, ovvero alla portata di un binocolo. Subito tra il pubblico si crea un’attesa spasmodica e quando la inquadro nel cercatore come una macchia sfumata nel Sagittario, poco a nord di Giove, un urlo di Jester in quel momento sulla scala all’oculare del Newton fa tremare la cupola..!

IMG_20200420_094321

Emozionato mi avvicino anch’io e lì ogni dubbio residuo che si tratti proprio della Hale Bopp scompare. All’oculare da 25 mm appare in tutto il suo splendore: le dimensioni sono medio-piccole tuttavia si riconosce la chioma appuntita e una coda a ventaglio già ben sviluppata. Inoltre facendo attenzione si può notare una pronunciata curvatura della chioma stessa che la fa somigliare ad una galassia a spirale. Effettuo un disegno, a testimoniare la storica osservazione: sarà la prima di una serie memorabile di notti con la cometa del secolo…! La seguiamo infatti nei mesi successivi ogni volta che il cielo lo consente, controllando la sua promettente evoluzione fino a fine Novembre, quando a causa della congiunzione col sole diventa impossibile osservarla, occorrerà attendere il mese di febbraio perché sia di nuovo visibile questa volta prima dell’alba.

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E’ in arrivo la cometa C/2019 Y4 ATLAS!

Pubblicato da esploriamoluniverso in 6 aprile 2020
Pubblicato in: astronomia, osservazioni astronomiche. Tag: cometa, Cometa Atlas, Cometa C/2019 Y4 ATLAS. Lascia un commento

ULTIM’ORA : LA COMETA ATLAS SI E’ FRAMMENTATA…

Atlas frammenti

Le immagini del Telescopio Spaziale Hubble ci mostrano purtroppo la frammentazione del nucleo della cometa Atlas che non ha resistito alla pressione di radiazione del sole. Tutto ciò ha come inevitabile conseguenza che la cometa non rispetterà le previsioni di un mese fa e di quanto si prospettava nell’articolo sottostante…Non sarà purtroppo un oggetto visibile ad occhio nudo e spettacolare come si sperava. Si potrà rimediare con la cometa Swan un’altra in arrivo a fine Maggio? Vi terremo informati!

………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

Le comete sono piccoli corpi celesti composti da sostanze volatili ghiacciate come biossido di carbonio, metano ed acqua, miste a polveri e altri minerali. Si trovano nella parte periferica del sistema solare, oltre Plutone in due zone chiamate Fscia di Kuiper ( la più vicina da cui provengono le comete a breve periodo) e nube di Oort ( la più lontana con quelle a lungo periodo ). Il sole attrae questi corpi ghiacciati e mentre si avvicinano alla parte interna del sistema solare iniziano a sublimare dando origine alla chioma e alle due code (di polveri e di gas o di ioni), che sono l’aspetto comunemente noto e più spettacolare delle comete.
Come nel caso della cometa Hale Bopp, indimenticabile nel suo passaggio del 1997.
E’ difficile prevedere il comportamento e la luminosità di questi oggetti nel loro avvicinarsi, ma pare che la cometa C/2019 Y4 Atlas, potrebbe diventare luminosa.


COMETA HALE BOPP Credits Wikipedia

E’ stata scoperta a Dicembre 2019 dal progetto Atlas per il monitoraggio degli asteroidi pericolosi ed ha un’orbita che la porta vicino alla Terra ogni 5475 anni! Si presenta in questi giorni come un batuffolo verdastro di ottava magnitudine, visibile con un buon binocolo o un piccolo telescopio, ma potrebbe ( il condizionale è d’obbligo), arrivare alla soglia della visibilità ad occhio nudo o addirittura essere spettacolare negli ultimi giorni di Aprile e nei primi di Maggio con una magnitudine tra la 1 e la -10(la Luna piena ha magnitudine -12)! Tutto dipende dal comportamento e dalla resistenza del nucleo della cometa rispetto alla radiazione del sole che tenderà a disgregarlo.


COMETA Y4 ATLAS Credits: Rolando Ligustri

Pare che la cometa Atlasa compia un tragitto molto simile, anche come periodo, alla grande cometa del 1844. L’ipotesi è che possa trattarsi di un frammento, assieme a quest’ultima, di una cometa più grande.Nella mappa si potrà seguire il suo spostamento in cielo nei prossimi giorni mentre transita nelle costellazioni dell’Orsa Maggiore, Giraffa e Perseo a Nord Ovest. Raggiungerà il perielio il 31 maggio e in quel momento non sarà probabilmente più visibile perché troppo bassa e vicina al Sole. Per osservarla occorrerebbe spostarsi in luoghi bui e lontani dalle città e dall’inquinamento luminoso, ma visto che la situazione di queste settimane lo impone, anche da casa, sperando che sia di buon auspicio!


PERCORSO COMETA Y4 ATLAS Credits Wikipedia

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Emirati Arabi 2019: un’eclisse tra le dune!

Pubblicato da esploriamoluniverso in 17 marzo 2020
Pubblicato in: astronomia, racconti di viaggio, viaggi scientifici. Tag: Abu Dhabi, Dubai, eclisse anulare, Emirati Arabi. Lascia un commento

EMIRATI ARABI 2019: Un’eclisse tra le dune!

di Massimiliano Di Giuseppe

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Video di Lauro Giovanetti

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Dopo lo strabiliante viaggio in Kazakistan dello scorso Luglio per assistere al lancio dell’astronauta Luca Parmitano, Esploriamo l’Universo in collaborazione con Robintur è di nuovo in pista per un nuovo evento cosmico, l’eclisse anulare di sole del 26 Dicembre 2019! Il tracciato dell’eclisse questa volta attraversa Arabia Saudita, Emirati Arabi, Oceano Indiano, India del sud, Indonesia, per poi terminare nel Pacifico. Noi scegliamo di osservarla dagli Emirati, precisamente dal deserto di Liwa presso Abu Dhabi, la località che offre le migliori statistiche meteo.

Ci ritroviamo così il 23 Dicembre all’aeroporto di Bologna con il consueto gruppo di veterani: Stefano Ottani e Vita Santoro, l’ultima volta in Georgia lo scorso anno, Lauro Giovanetti con la moglie Gabriella Borghetto visti di recente alle isole Lofoten, Piero Ciolli e Anna Maria Boncinelli in Finlandia nel 2015, Mauro Cipriani che non si aggregava a noi dal tour ai laboratori del Gran Sasso del 2012 questa volta in compagnia della moglie Carmela Gonzatto e della figlia Elisa, l’imprescindibile Esther Dembitzer e la new entry Maria Rosa Ansaloni. Dopo un comodo volo atterriamo allo splendido aeroporto di Dubai e lì si congiunge al gruppo l’altro veterano Roberto Iorio da Roma con noi l’ultima volta in Madagascar nel 2016, sempre in occasione di un’eclisse anulare.

All’arrivo facciamo conoscenza con Silvana la nostra guida del tour operator Arabian Adventures che ci accoglie al recupero bagagli. Una volta usciti, poco prima di salire sul pullman Stefano si accorge di aver perso la preziosa macchina fotografica, probabilmente lasciata da qualche parte in aeroporto, lo sguardo è affranto e al tempo stesso rassegnato, una grave perdita per lui e per la spedizione… Fa per sedersi sconsolato, ma Silvana gli dice che l’avranno sicuramente conservata in aeroporto. “A Dubai non esistono ladri e non esiste malavita, è la città più sicura del mondo!” Siamo tutti abbastanza scettici, Stefano per primo e ci guarda con un sorriso ironico mentre torna sui suoi passi assieme a Silvana rientrando in aeroporto.

10 minuti dopo sono di ritorno, Silvana molto soddisfatta e Stefano incredulo con la macchina fotografica in mano prontamente recuperata: era rimasta lì dove l’aveva lasciata e nessuno aveva osato prenderla. Come benvenuto negli Emirati non c’è male!

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Viaggio in Patagonia Argentina per l’Eclisse Totale di Sole dal 10 al 22/12/2020!

Pubblicato da esploriamoluniverso in 21 febbraio 2020
Pubblicato in: viaggi scientifici. Tag: Argentina, Eclisse totale di sole 2020, Patagonia. Lascia un commento

Per il programma completo clicca qui: ARGENTINA – Eclipse tour 10-22 DEC 2020

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Planetario e Tute spaziali al Museo Archeologico di Olbia dal 13 al 21/01/2020!

Pubblicato da esploriamoluniverso in 14 gennaio 2020
Pubblicato in: planetario, planetario itinerante, planetario mobile. Tag: museo archeologico, olbia, planetario. Lascia un commento

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Natale sulla luna,a Terni planetario digitale e il Percorso dell’Astronauta per i bambini

Pubblicato da esploriamoluniverso in 12 dicembre 2019
Pubblicato in: planetario, planetario itinerante, planetario mobile. Tag: Planetario Terni. Lascia un commento

Planetario Clt-2

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