Clicca qui per il programma completo: LEVI aurora boreale 21-25 Marzo 2020 ASTROTURISMO
viaggi scientifici
STARMUS 2019-Zurigo: una fantastica esperienza!
di Massimiliano Di Giuseppe
Sento parlare per la prima volta dello Starmus Festival nell’autunno del 2010, quando una mail del compagno di viaggi Enrico Castiglia, mi faceva notare questo incredibile festival in preparazione per Giugno 2011 all’isola di Tenerife alle Canarie: un connubio fra musica dal vivo, conferenze di astronomia, astronautica e scienza in generale, che vedeva tra gli organizzatori il mitico chitarrista dei Queen Brian May, un mio idolo da sempre, tanto da cercare di imitarlo da qualche anno in un tributo ai Queen: i Queenvision.
Cercando notizie qua e là imparo così che nel 2007 Brian May ha completato la sua tesi di dottorato sulla polvere zodiacale nel sistema solare, che era rimasta incompiuta dal 1974, quando i Queen avevano iniziato ad ottenere un successo significativo. Nel 2007 il suo nuovo co-relatore è l’astronomo armeno Garik Israelian dell’Istituto di astrofisica di Tenerife e fra i due nasce un’amicizia, essendo quest’ultimo anche un musicista. Tutto ciò porta alla creazione di Starmus, un incontro internazionale incentrato sulla celebrazione dell’astronomia, dell’esplorazione spaziale, della musica, dell’arte e delle scienze affini come la biologia e la chimica.
Il primo Starmus , dedicato ai “50 anni dell’ uomo nello spazio”, prevede ospiti di assoluto rilievo come i primi moonwalker Neil Armstrong e Buzz Aldrin ( Apollo 11) , il cosmonauta russo che ha compiuto la prima passeggiata spaziale Alexei Leonov, gli astronauti Bill Anders (Apollo 8),Jim Lovell (Apollo 13) e Charlie Duke (Apollo 16 ), il fisico Kip Thorne e lo stesso Brian May che oltre ad una conferenza, si esibirà dal vivo assieme ai Tangerine Dream, uno storico gruppo di musica elettronica fondato da Edgar Froese.
Il Festival presenta la rara opportunità per i delegati (come vengono chiamati i partecipanti), di condividere tempo e conversare con i prestigiosi relatori. Gli eventi sono previsti generalmente nel pomeriggio fino a tarda sera, cosicché i delegati hanno tutto il tempo per godersi anche la bellezza vulcanica delle isole Canarie, spiagge, meraviglie geologiche ed anche una visita al Gran Telescopio Canarias a La Palma, uno dei più grandi telescopi ottici del mondo con lo specchio primario da 10,4 m, ed altri osservatori.
LOFOTEN 2018: Aurore sui fiordi!
di Massimiliano Di Giuseppe
Esploriamo l’Universo viaggi scientifici è di nuovo in Norvegia a caccia di aurore a distanza di un anno, precisamente alle isole Lofoten, una splendida meta che si annuncia estremamente suggestiva d’inverno, in un viaggio organizzato come di consueto con l’agenzia viaggi Robintur.
Ci ritroviamo il 4 Dicembre all’aeroporto di Bologna con i partecipanti: oltre agli storici Esther Dembitzer, Giorgio Massignani, Lauro Giovanetti con il figlio Luca e Gabriella Borghetto, facciamo conoscenza con i nuovi Giovanni Tamburini, Maria Fiorenza Terziotti, Claudio Tamburini, Fausta Foracchi, Giorgio Vecchi, Laura Galli, Rosmarie Widmann, Vladimiro Rossi, Maria Pia Mazzilli, Nadia Monari, Luisa Zuffi, Patrizia Del Vivo, Erica Falaschi e Anna Ristori. Mentre attendiamo al Gate il nostro volo ci passa davanti l’ex premier Matteo Renzi, senza scorta ed in tono molto informale…
Facciamo scalo come lo scorso anno prima a Copenaghen e poi a Oslo, dove fortunatamente non si ripete l’odissea del temibile tabellone con i nominativi di chi poteva accedere al volo successivo e che ha provocato all’epoca incredibili lungaggini e la conseguente perdita del volo e dei bagagli. Ma il tabellone stavolta è spento, io e Lauro, presente anche lo scorso anno, gli passiamo accanto mandando a lui e a chi l’ha ideato i doverosi e più sentiti accidenti e con un sospiro di sollievo procediamo all’imbarco successivo per Evenes.
Scarica il programma completohttps://esploriamoluniverso.com/wp-content/uploads/2019/03/lancio-parmitano-baikonur-kazakistan-18-24-luglio
di Massimiliano Di Giuseppe
Dopo il viaggio in Azerbaijan del Maggio 2015, era rimasta nel nostro gruppo di astroviaggiatori la curiosità di addentrarsi maggiormente nel Caucaso e approfittare di condizioni ancor più ideali per le osservazioni astronomiche… E’ noto infatti che tutta l’area del Grande Caucaso è praticamente priva di inquinamento luminoso, risultando una delle regioni più buie del pianeta. Quindi, già a Settembre dello stesso anno tentiamo di organizzare un viaggio in Georgia, uno splendido paese attraversato dalla celebre catena montuosa, non riuscendo tuttavia a raggiungere il numero minimo di partecipanti. Si decide allora con Robintur di riprovarci quest’anno, programmandolo in occasione delle Perseidi di Agosto, le famose “Lacrime di S.Lorenzo” e finalmente il viaggio va in porto!
Ci ritroviamo così il 5 Agosto all’aeroporto di Malpensa con alcuni vecchi compagni di viaggio: Stefano Ottani, l’ultima volta con noi in Madagascar 2 anni fa, Teresa Cavalletti e Vita Santoro presenti all’ultima eclisse in Wyoming, Graziella Balboni, reduce dalle avventure etiopi, Giovanni Pelati detto Ivan con la moglie Iole Magnoni, conosciuti in Finlandia nel 2014, a cui si aggiungono le nuove arrivate, Marisa Zanini, Claudia Cincotti e infine, direttamente dalla Sardegna Claudia Putzolu, Elisabetta e Maria Cristina Soddu.
Dopo uno scalo a Kiev in Ucraina, arriviamo attorno all’una di notte a Tbilisi, capitale della Georgia dove troviamo ad attenderci il giovane Levan che ci accompagnerà per tutto il nostro tour.
Entriamo in una città che ci appare anche a quest’ora molto viva, illuminata e piena di gente e pernottiamo all’hotel Coste dandoci appuntamento l’indomani per le visite del centro storico.
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