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CielOstellato, organizzato dal Gruppo astrofili Columbia, la Coop. Camelot, la rivista Coelum, in collaborazione con la Coop. Atlantide, Robintur e il patrocinio del Comune di Ostellato, giunge alla sua ventunesima edizione e si conferma lo Star-Party nazionale dedicato all’alta risoluzione.
Infatti le condizioni climatiche e topografiche del luogo (le Valli di Ostellato rappresentano una zona pianeggiante vicina a specchi d’acqua ), favoriscono un buon seeing per numerose notti all’anno e la mancanza a livello nazionale di star-party dedicati all’osservazione di Luna, pianeti, Sole e stelle doppie, ci ha convinto a dedicare CielOstellato a questo genere di osservazioni.
Star Party
Un’area per osservazioni astronomiche
con telescopi propri e prove strumentali.
Osservatorio Astronomico
telescopio newtoniano D=450mm F. 2000mm f:4.5
telescopio rifrattore D=120mm F.1000 mm f:8
COMPLEANNO COSMICO
Festeggiamo un compleanno spaziale insieme all’astronauta Maurizio Cheli!
In più fino al 25 marzo tanti eventi alla scoperta della vita tra le stelle
SABATO 17 MARZO DALLE ORE 16
Party e degustazione della maxi torta con le avventure di Maurizio Cheli
DAL 17 AL 25 MARZO PARTECIPA AI LABORATORI
Da Lunedì a Venerdì dalle ore 15 alle 19
Sabato e Domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00
Una foto dalla Luna
Indossa la tuta spaziale e fatti fotografare nel panorama lunare
Lavora sullo Space Shuttle
Avvita i bulloni dell’astronave con i guanti da astronauta
La bilancia astronomica
Scopri quanto pesi sui diversi pianeti, sulla Luna e sul Sole
DAL 18 AL 25 MARZO VISITA LE MOSTRE
A spasso per il Sistema Solare
Un percorso attraverso i corpi celesti più vicini a noi
Nuovi pianeti da abitare
Scopriamo il sistema Trappist-1:
sette pianeti, forse abitabili, a 40 anni luce dalla Terra
di Massimiliano Di Giuseppe
Video di Lauro Giovanetti
Tra i fenomeni celesti che si possono osservare in natura, i più impressionanti e spettacolari sono senza dubbio un’eclisse totale di sole, l’aurora polare, le piogge di stelle cadenti e una grande cometa. I nostri viaggi in questi anni sono andati proprio alla ricerca di queste meraviglie, visibili spesso in terre lontane sotto cieli bui e incontaminati. Mai prima d’ora si era tentato però di osservare due di questi fenomeni contemporaneamente…L’occasione buona si presenta a metà Dicembre di quest’anno: la luna nuova favorevole che cade attorno al picco delle Geminidi, le famose stelle cadenti invernali, ci convince ad anticipare un viaggio in Norvegia, che avevamo intenzione di fare più avanti.
Ecco dunque la possibilità di assistere ad una copiosa pioggia di meteore sullo sfondo di splendenti aurore boreali, un’occasione unica e rara! Certo occorrerà molta fortuna ( meteo favorevole, attività solare elevata e buona attività anche per lo sciame delle Geminidi), ma per non lasciare nulla al caso, decidiamo di affidare due sere allo spostamento col pullman, che dovrebbe garantire la ricerca di un luogo favorevole anche in caso di meteo avverso. Questa soluzione l’ultima volta a Marzo e sempre in Norvegia ci ha consentito la visione di aurore indimenticabili!
L’11 Dicembre ci troviamo quindi all’aeroporto di Malpensa con i partecipanti al viaggio:
i veterani Lauro Giovanetti e Gabriella Borghetto ( l’ultima volta con noi alle Svalbard due anni fa ), Alberto Severi ( che non vedevamo dal viaggio al Pic du Midi del 2014), l’immancabile Esther Dembitzer, i “nepalesi” Elsa Arcangeli ed Elmo Pronti ed i nuovi Gianluca Chiesi, Silvia Pratesi, Mirca Torricelli, Terziano Fiorucci e Tiziana Toni.
Abbiamo pure il piacere di condividere il nostro volo con la famosa campionessa di nuoto Federica Pellegrini, presente con il suo staff ed altri atleti!
di Massimiliano Di Giuseppe
Nuove e imponenti montagne si preparano a fare da sfondo alla pioggia di meteore Orionidi, le stelle cadenti di fine Ottobre originate dalla famosa cometa di Halley, che dopo aver dato spettacolo sul monte Sinai in Egitto nel 2008 e sull’Ararat in Armenia nel 2011, si preparano a sfrecciare in Nepal sopra la catena Himalayana, che diventa quindi meta di un accattivante viaggio organizzato come di consueto in collaborazione con l’agenzia di viaggi Robintur.
Il 15 Ottobre mi incontro col resto dei partecipanti ancora una volta all’aeroporto di Malpensa: le veterane Simona Musiani, Silvana Laffi e Vanna Civolani (con noi l’ultima volta in Australia nel 2012) e i nuovi Bruna Santini, Olivio Righi con la moglie Barbara Reggiani ed Elmo Pronti con la moglie Elsa Arcangeli.
Il comodo volo Emirates fa scalo a Dubai e dopo un’attesa di 5 ore ingannata facendo conoscenza con i nuovi compagni di viaggio e bevendo qualche cappuccino con caramello, ci imbarchiamo per Kathmandu, capitale del Nepal. Cresce in tutti noi l’attesa per questo affascinante paese, già obiettivo di un viaggio due anni fa, poi sfumato all’ultimo a causa del disastroso terremoto che l’ha colpito. Speriamo che la popolazione abbia avuto gli aiuti necessari e i bellissimi templi non siano stati troppo danneggiati…
Dai finestrini dell’aereo abbiamo il primo impatto con la catena dell’Himalaya che compare al tramonto all’orizzonte, l’emozione è forte e cerchiamo di fare qualche foto sperando di vederla più da vicino… ma l’aereo piomba nelle nuvole e nel grigiore, nascondendone la vista mentre si prepara all’atterraggio. Kathmandu ci appare dall’alto in un disordinato agglomerato di abitazioni fitte le une alle altre, atterriamo al piccolo aeroporto e dopo aver ricuperato i bagagli troviamo ad attenderci all’uscita la nostra guida Kabindra detto Kabir assieme ad Apo, l’autista di un piccolo e vetusto pulmino.
Ci vengono subito messe al collo ghirlande arancioni di benvenuto e siamo catapultati nel traffico caotico della città, veramente micidiale, un groviglio di motorini, auto e furgoni più o meno scassati, che abbandoniamo a fatica, arrampicandoci su una strada di montagna che conduce a Nagarkot, piena di buche o meglio voragini che rallentano il nostro mezzo.
Nel frattempo si è fatto buio e il percorso diventa più pericoloso, Kabir ondeggiando sul suo sedile annuncia: “La strada è un po’ brutta…ma non abbiate paura, fra poco siamo arrivati!”
WYOMING 2017: un’eclisse nel Far West!
Di Massimiliano Di Giuseppe
Eccoci qui a raccontare una nuova eclisse e una nuova avventura di questo 2017 astronomico, un altro tassello che si aggiunge alle meraviglie del cielo e ai paesi visitati in questi 20 anni di viaggi astronomici e di collaborazione tra Esploriamo l’Universo e Robintur.
Nella fattispecie si tratta di un evento atteso da tempo, ovvero la grande eclisse americana, “The Great American Eclipse” del 21 Agosto 2017, che per la sua importanza mediatica interesserà veramente un’enorme pubblico. Non solo perché il tracciato taglierà a metà gli Stati Uniti coast to coast, una delle aree più densamente popolate del pianeta, ma anche perchè tantissimi appassionati da tutto il mondo si muoveranno qui, lungo la linea della centralità: si parla di centinaia di milioni di persone!
Lo stato prescelto per l’osservazione dell’eclisse è quello che dà le migliori garanzie dal punto di vista meteo e cioè il Wyoming nei pressi della cittadina di Casper, che naturalmente viene presa d’assedio da tutto il globo, tanto che già da un anno risultano esauriti tutti i posti letto.
Chi non è riuscito a prenotare per tempo in Wyoming potrà comunque rimediare con tantissime altre location osservative, dall’Oregon, all’Idaho, spingendosi sempre più ad est in Nebraska, Kansas, Missouri, Illinois ove è prevista la durata massima dell’eclisse con 2’ e 40” e poi Kentucky, Tennesse, South Carolina, fino a arrivare in mezzo all’Atlantico, ove il sole eclissato si tufferà al tramonto.






















































