di Massimiliano Di Giuseppe
Sono passati esattamente 20 anni dall’ultima volta che ho visitato il Marocco e anche allora si parlava di meteore, uno dei fenomeni più affascinanti del cielo. All’epoca erano le Leonidi, stelle cadenti novembrine che avevano vissuto anni di grande intensità e che sparavano nel 2006 gli ultimi fuochi d’artificio prima di un lungo letargo, che secondo le previsioni si sarebbe protratto fino al 2032. Quest’anno è invece il turno delle Geminidi, uno sciame che non tradisce mai le aspettative e che si assesta ogni anno a metà Dicembre su valori di frequenza superiori alle 200 meteore all’ora. Un vero spettacolo!
In Marocco volevamo tornarci in realtà già nel 2023, ma a Settembre di quell’anno un forte terremoto di magnitudo 6.8 colpì proprio Marrakech e la regione dell’Alto Atlante con vittime e ingenti danni. Di conseguenza il viaggio fu annullato.
Ora sembra la volta buona, i danni del terremoto sono stati in buona parte riparati e il numero minimo di partecipanti del viaggio di Esploriamo l’Universo/Gattinoni è stato raggiunto, finalmente si parte! E’ il 10 Dicembre e ci ritroviamo quasi tutti all’aeroporto di Bologna in partenza per Marrakech via Casablanca. Il primo ad arrivare è Andrea Battistella, che rivedo con piacere dopo l’ultimo viaggio in Patagonia, poi è la volta delle storiche Rosanna Montecchi e Liana Minelli, fresche del viaggio in Bhutan, a cui affido ancora una volta il telescopio Dobson per non sforare il peso, poi ecco le nuove conoscenze: Lisa Corradi, Maria Cristina Balboni, William Tura, Laura Buccino, Liudmila Mocanu, Andrea Colombi e Ida Berni.
L’aereo della Royal Air Maroc è pronto alla partenza per Casablanca, i portelloni sono stati chiusi e le hostess ci fanno allacciare le cinture di sicurezza. C’è tuttavia una certa agitazione a bordo tra i passeggeri, quasi tutti africani dei più svariati stati, qualcuno comincia ad alzare la voce e ad alzarsi. Che succede? Ci guardiamo attorno allarmati e cerchiamo di capire con il passaparola l’origine del trambusto. In realtà le ragioni non sono chiare, alcuni dicono che un passeggero si sia dimenticato il cellulare nel bagaglio in stiva, altri che il cellulare sia stato in realtà rubato. Mah…! Qualche attimo di tensione in cui si pensa anche ad un attentato, poi il comandante blocca il volo e fa salire a bordo la polizia aeroportuale. Vengono subito fatti scaricare tutti i bagagli dalla stiva e il passeggero esagitato scortato a terra.
Mai successa una cosa del genere in decine e decine di voli…! L’operazione di carico/scarico e controllo dei bagagli dura un’oretta circa poi finalmente l’emergenza rientra e abbiamo il via libera per partire, non vedremo mai più il passeggero in questione.
All’arrivo a Casablanca piove e fa freddo e al gate per Marrakech ci incontriamo con Roberto Iorio, l’ultimo componente della spedizione e compagno di mille avventure, anche lui ha avuto ritardi con l’aereo da Roma. Attorno a mezzanotte siamo finalmente a Marrakech, questa volta senza problemi di ordine pubblico e anche qui piove… Le previsioni sono a dir poco catastrofiche: una serie di grosse perturbazioni provenienti dall’Atlantico si sta dirigendo proprio sul Marocco, accompagnate da forti piogge e calo delle temperature, caspita che jella! L’unica speranza è che ci possano essere squarci di sereno, che ci permettano di non avere troppi disagi durante il viaggio e soprattutto di osservare nelle sere giuste il fenomeno astronomico. L’ultimo viaggio in Bhutan ci ha insegnato ad essere fiduciosi e a pensare positivamente, a dispetto delle previsioni là abbiamo infatti goduto di splendide giornate. Chissà…
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